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MENDRISIO

Consigli di classe sulle bocciature, anche Mendrisio sostiene la proposta del SISA

Anche il liceo momò si unisce alla richiesta per una maggiore partecipazione degli studenti nelle decisioni sui loro percorsi scolastici.
Consigli di classe sulle bocciature, anche Mendrisio sostiene la proposta del SISA
Ti-Press (archivio)
Fonte SISA
Consigli di classe sulle bocciature, anche Mendrisio sostiene la proposta del SISA
Anche il liceo momò si unisce alla richiesta per una maggiore partecipazione degli studenti nelle decisioni sui loro percorsi scolastici.

MENDRISIO - Dopo il Liceo di Bellinzona, anche quello di Mendrisio sostiene la richiesta di dare agli studenti il diritto di essere ascoltati e di partecipare ai Consigli di classe chiamati a decidere sulla loro promozione eccezionale al termine dell'anno scolastico. Ieri l'assemblea studentesca dell'istituto momò ha approvato a larga maggioranza la risoluzione promossa dal SISA, già accolta con un voto definito «plebiscitario» dall'assemblea degli studenti del liceo della capitale.

Il sindacato studentesco attende ora l'eventuale sostegno di altri istituti scolastici, con l'obiettivo di discutere la proposta con il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS).

La questione riguarda i casi nei quali, al termine dell'anno scolastico, un allievo delle scuole medie superiori non ha raggiunto i risultati prescritti per essere promosso. Tra questi figura, per esempio, la presenza di tre materie insufficienti, insieme agli altri casi contemplati dall'articolo 80 capoverso 1 del Regolamento delle scuole medie superiori.

In simili situazioni il Consiglio di classe può comunque decidere di promuovere l'allievo, prendendo in considerazione elementi quali l'impegno personale, la costanza ed eventuali complicazioni incontrate durante il suo percorso scolastico. Può però anche decidere di non concedere la promozione.

Secondo i dati che il SISA afferma di avere raccolto dai rapporti di gestione dell'istituto relativi alle annate scolastiche più recenti, mediamente un allievo su due sottoposto a questa decisione viene bocciato dal Consiglio di classe. Il sindacato segnala inoltre casi nei quali sarebbe stato respinto il 100% degli allievi di una determinata classe.

È soprattutto sulla procedura che si concentra la contestazione del SISA. Lo studente interessato dalla decisione, sottolinea il sindacato, è escluso dalla discussione del Consiglio di classe: non può partecipare alla riunione e non dispone neppure della possibilità di intervenire brevemente per esporre il proprio punto di vista sul percorso scolastico o illustrare ai docenti eventuali difficoltà che, secondo il SISA, potrebbero essere più complicate da valutare senza un confronto diretto.

Per il sindacato, l'attuale modalità di svolgimento dei Consigli di classe chiamati a decidere sulla promozione è «antidemocratica» e rischia di trasformare gli studenti in «semplici oggetti di decisioni prese a porte chiuse anziché individui responsabili del proprio percorso».

La ripetizione di un anno scolastico, sostiene ancora il SISA, può avere conseguenze significative sulla vita dello studente. Per questo il sindacato ritiene che chi è chiamato a decidere debba avere «l'occasione e l'obbligo morale di guardare negli occhi l'allievo coinvolto, di ascoltarlo e di comprenderne le motivazioni».

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