«Quella della Posta è in realtà una soluzione di ripiego»

Il Municipio di Chiasso ribadisce le sue critiche alla decisione del gigante giallo di trasferire la sede di piazza Indipendenza in via Bossi
Il Municipio di Chiasso ribadisce le sue critiche alla decisione del gigante giallo di trasferire la sede di piazza Indipendenza in via Bossi
CHIASSO - «Una posizione più centrale e comoda dell’ubicazione attuale non esiste». La decisione di trasferire l'ufficio postale di Chiasso da piazza Indipendenza a via Bossi non va giù al Municipio.
«Quella presentata dalla Posta come una soluzione accattivante è in realtà una soluzione di ripiego che non convince» scrive l'esecutivo in un comunicato, andando a ribadire la propria posizione, già espressa direttamente al gigante giallo subito dopo essere stato informato della decisione lo scorso gennaio.
«Piazza Indipendenza è il luogo della città più facilmente raggiungibile per pedoni, automobilisti e per chi arriva con i mezzi pubblici o in treno. Attualmente sede, sportelli, caselle postali e traffico commerciale sono riuniti in un unico edificio, con le caselle su via Favre e il traffico commerciale sul retro in via Motta, senza intralci. Gli sportelli sono molto frequentati e nelle immediate vicinanze esiste un’ottima disponibilità di parcheggi per l’utenza. Il trasferimento in via Bossi, che prevede una diversa collocazione di sportelli e caselle postali, creerà inevitabilmente dei disagi all’utenza».
Secondo la Posta, l'edificio di piazza Indipendenza non risulta più essere al passo con i tempi e la nuova sede consentirà di conseguire dei risparmi significativi. La decisione, per legge, spetta solo al gigante giallo. Il comune può al massimo formulare una raccomandazione non vincolante ma Chiasso ha deciso di non farlo «poiché tale reazione avrebbe solo allungato i tempi e inasprito i rapporti con la Posta, senza alcuna possibilità di impedire il trasferimento».
Dell'esecutivo è invece la competenza della procedura edilizia, perché per l'inserimento degli uffici negli spazi di via Bossi servirà un cambio di destinazione e quindi una domanda di costruzione. «La Posta dovrà dimostrare che il traffico veicolare indotto è sopportabile per le strade circostanti e che l'accessibilità è garantita anche per le persone con disabilità», spiega il Municipio che «vigilerà sulla realizzazione di queste condizioni».
Per quanto riguarda invece il futuro di piazza indipendenza, l'esecutivo e la posta si siederanno al tavolo «affinché questi spazi nel cuore della città siano presto di nuovo occupati da attività che portino un valore aggiunto». Perché «la rivitalizzazione del centro cittadino resta per il Municipio un obiettivo prioritario».




