Preventivo 2027: i Sindacati contestano l'austerità e il carovita insufficiente

Tagli al sociosanitario, blocco delle assunzioni e rincaro insufficiente al centro delle critiche delle sigle OCST, VPOD e SIT.
OCST, VPOD e SIT contestano le misure di risparmio contenute nel Preventivo 2027 presentato dal Consiglio di Stato e chiedono a Governo e Parlamento di «cambiare rotta», rinunciando ai tagli e garantendo una piena compensazione del rincaro.
Secondo i tre sindacati, il Preventivo conferma infatti «la politica di contenimento della spesa degli anni precedenti», a discapito dei servizi pubblici e delle condizioni di lavoro. OCST, VPOD e SIT si riservano un'analisi più approfondita dei conti, ma criticano già ora la prosecuzione delle misure di risparmio.
Tra le principali preoccupazioni figurano i tagli ai contributi per il settore sociosanitario, a fronte di bisogni di assistenza che - sottolineano i sindacati - continuano ad aumentare. Il contenimento dei finanziamenti limiterebbe la possibilità degli enti sussidiati di adeguare organici e prestazioni, aumentando la pressione sul personale e le difficoltà nel garantire le cure.
Critiche anche alla mancata sostituzione del 10% del personale in partenza, misura già approvata dal Gran Consiglio sull'arco di tre anni. Secondo OCST, VPOD e SIT, la sua applicazione senza tenere conto delle esigenze dei singoli servizi rischia di aggravare i carichi di lavoro e peggiorare le condizioni del personale.
Altro punto contestato è il carovita previsto dello 0,25%, applicabile al personale cantonale e, di riflesso, a diversi datori di lavoro sussidiati. Per i sindacati la percentuale è insufficiente rispetto alle proiezioni sul rincaro e non permette di recuperare quanto non riconosciuto negli anni precedenti. La richiesta è quindi di compensare pienamente il rincaro, compreso quello passato, per evitare un'ulteriore perdita di potere d'acquisto.
OCST, VPOD e SIT indicano inoltre tra le misure problematiche la diminuzione dei contributi a USI e SUPSI, il taglio alla Croce Rossa, i mancati investimenti nella scuola pubblica e la riduzione degli effettivi per la Scuola di Polizia.
A preoccupare i sindacati sono infine anche le prospettive per i prossimi anni, nelle quali intravedono un'ulteriore accentuazione dell'austerità. Chiedono quindi al Cantone di investire maggiormente nei servizi pubblici e parapubblici, adeguandone i finanziamenti ai bisogni della popolazione, e di rinunciare sia ai tagli nel sociosanitario sia alla mancata sostituzione di parte del personale.



