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SNL, cinque posti di lavoro in bilico: «Chiediamo garanzie»

Votata dalla maggior parte dei presenti una risoluzione che chiede garanzie occupazionali e un passaggio ordinato della navigazione, i sindacati: «La prua punti alle FART»
SNL, cinque posti di lavoro in bilico: «Chiediamo garanzie»
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SNL, cinque posti di lavoro in bilico: «Chiediamo garanzie»
Votata dalla maggior parte dei presenti una risoluzione che chiede garanzie occupazionali e un passaggio ordinato della navigazione, i sindacati: «La prua punti alle FART»

LOCARNO - «È ora di dirigere la prua verso le FART e puntare diritti verso un porto più sicuro e stabile». È il messaggio lanciato dal personale del bacino svizzero del Lago Maggiore riunito ieri, 29 settembre, a Locarno. L’assemblea, alla presenza delle organizzazioni sindacali SEV, UNIA e OCST, ha approvato all’unanimità una risoluzione che chiede garanzie sul futuro occupazionale e un passaggio ordinato della navigazione alle FART. Incontro durante il quale sono intervenuti anche la presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti e il delegato cantonale alle relazioni esterne Francesco Quattrini, che hanno illustrato la posizione del Cantone sulla futura gestione della navigazione e risposto alle domande dei dipendenti.

Al centro dell’assemblea sono finite soprattutto le preoccupazioni per il futuro del personale, anche alla luce delle misure prospettate da SNL a cinque collaboratori alla vigilia dell’incontro: la disdetta consensuale del rapporto di lavoro oppure il passaggio da un impiego fisso a uno stagionale.

Misure che le maestranze giudicano «inaccettabili» e che, viene sottolineato, arrivano in relazione alla decisione del Cantone di non affidare più a SNL la tratta di servizio pubblico Locarno-Magadino. «Così facendo SNL scarica totalmente sul personale qualsiasi forma di responsabilità aziendale», si legge nella risoluzione, che contesta anche l’utilizzo del termine «mitigazione» per descrivere i provvedimenti.

Dai lavoratori sono emerse soprattutto preoccupazioni per il futuro. Le richieste sono tre: garanzie occupazionali, buone condizioni di lavoro e tutela dei diritti durante la fase di transizione. Una situazione di incertezza che, secondo il personale, rischia di ripercuotersi anche sul lavoro quotidiano. «Poter contare su sindacati degni di questo nome e con una solida storia alle spalle è fondamentale. Sulla base di questa esperienza chiediamo chiare garanzie perché dietro ognuno di noi c’è una famiglia», è stato sottolineato durante l’assemblea.

La risoluzione approvata dalla stragrande maggioranza dei partecipanti (nessun contrario e cinque astenuti) guarda quindi alle FART e chiede alla direzione e al Consiglio di amministrazione di SNL un «atto di responsabilità» e una fattiva collaborazione per un passaggio ordinato della navigazione sul Lago Maggiore. Al Cantone viene invece chiesto di svolgere un ruolo di intermediario, affinché il personale attivo sul bacino svizzero venga ripreso dalle FART.

SEV, UNIA e OCST hanno infine assicurato ai dipendenti il proprio sostegno, ribadendo la volontà di accompagnare con determinazione le maestranze in questa fase.

Risoluzione dell’assemblea del personale dei dipendenti SNL attivi sul Lago Maggiore votata a Locarno il 29 settembre 2026
Durante l’assemblea del personale del 29 settembre 2026 indetta dai sindacati SEV, UNIA e OCST, le collaboratrici e i collaboratori SNL attivi sul Lago Maggiore hanno votato la seguente risoluzione
- Chiedono il ritiro immediato delle inaccettabili misure di ritorsione contro cinque collaboratori a cui lunedì 28 settembre sono state prospettate o la disdetta consensuale del rapporto di lavoro o il passaggio da fissi a stagionali. Misure peraltro presentate da SNL come una forma di «mitigazione» legate alla decisione del Cantone di non affidare più a SNL la tratta di servizio pubblico Locarno- Magadino. Così facendo SNL scarica totalmente sul personale qualsiasi forma di responsabilità aziendale. Parlare di conseguenze «minime» sul personale è una presa in giro.
- Dopo aver preso conoscenza direttamente dalla presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti e dal delegato per le relazioni esterne Francesco Quattrini del progetto di navigazione sul Lago Maggiore a decorrere dal 14.12.2026, le maestranze chiedono al datore di lavoro SNL e al suo CdA un atto di responsabilità a favore di una fattiva collaborazione per una transizione ordinata verso le FART per quanto concerne tutta la navigazione sul Lago Maggiore e il personale impiegato.
- Le maestranze attive sul Lago Maggiore chiedono alla Direzione SNL e al suo CdA di non esercitare più nessuna forma di pressione sul personale e di garantire nel contempo la consueta continuità lavorativa fino al passaggio presso le FART in modo da scongiurare vuoti salariali.
- Al Cantone le maestranze chiedono di fungere da intermediario affinché il personale impiegato sul lago Verbano venga ripreso dalle FART.
- Ai sindacati SEV, UNIA e OCST le maestranze chiedono di intavolare trattative con il nuovo datore di lavoro FART alfine di negoziare per i futuri e le future dipendenti condizioni di lavoro in sintonia con le altre compagnie di navigazione della Svizzera.

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