Autostrada del Locarnese, Gianini: «Perché il rinvio oltre il 2045?»

Simone Gianini, consigliere nazionale, chiede chiarimenti al Consiglio federale sul futuro dell’opera.
LOCARNO - Il futuro del collegamento autostradale del Locarnese approda a Berna. Il consigliere nazionale Simone Gianini ha presentato un'interpellanza al Consiglio federale a seguito della comparsa di una variante sulla sponda destra nel Piano settoriale dei trasporti (SIN) 2027 e del rinvio dell'opera a dopo il 2045 previsto nell'avamprogetto "Trasporti '45".
Gianini ricorda che il Locarnese è «l'unico agglomerato urbano a non essere ancora allacciato all’autostrada» e che le strade di accesso attraversano i centri abitati. Secondo il consigliere nazionale, il progetto è allo studio da oltre dieci anni, prima da parte del Cantone e, negli ultimi sei anni, dell'Ufficio federale delle strade (USTRA). Il tracciato già progettato, che prevede una galleria sulla sponda sinistra, gode inoltre, sempre secondo Gianini, di un ampio consenso ed è considerato prioritario dal Rapporto Weidmann.
Nell'interpellanza Gianini evidenzia però un cambio di scenario, con la comparsa nel SIN 2027 di una variante sulla sponda destra e lo slittamento dell'opera oltre il 2045 previsto nell'avamprogetto «Trasporti '45». Una situazione che nell'atto parlamentare viene paragonata al «gioco dell'oca». Il consigliere nazionale domanda quindi le ragioni del rinvio, nonostante la priorità indicata nel Rapporto Weidmann, e se vi siano ancora margini per anticipare la realizzazione del collegamento.
Tra i chiarimenti chiesti dal deputato al Consiglio federale figurano la necessità di riesaminare un altro tracciato e la possibilità che il confronto tra le due varianti sia già stato effettuato. Si chiedono inoltre i risultati delle valutazioni su infrastrutture, zone agricole, paesaggio, traffico e funzionalità.
Un altro punto riguarda il passaggio nella "zona palustre 260": nell'interpellanza viene chiesto se il progetto sulla sponda sinistra, eventualmente accompagnato da misure compensatorie, possa migliorare la situazione naturalistica.Gianini domanda inoltre cosa sia ancora necessario affinché l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), o chi è chiamato a decidere a un livello superiore, convalidi il tracciato già progettato come «indispensabile e senza valida alternativa».
Infine, il consigliere nazionale chiede se le discussioni tra gli uffici del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) stiano rallentando la progettazione, l'approvazione e la realizzazione dell'opera.



