Mendrisio mette in primo piano «I volti del Volontariato»

La campagna racconta storie e opportunità del volontariato locale, promuovendo l'incontro tra cittadini e associazioni.
MENDRISIO - Dare visibilità a chi dedica tempo ed energie alla comunità e, allo stesso tempo, far conoscere alla popolazione le possibilità per mettersi a disposizione degli altri. È l'obiettivo della campagna «I volti del Volontariato», promossa dalla Città di Mendrisio in occasione dell'Anno internazionale dei volontari e delle volontarie per lo Sviluppo Sostenibile proclamato dalle Nazioni Unite.
L'iniziativa culminerà sabato 10 ottobre al Centro Manifestazioni Mercato Coperto, con una giornata dedicata all'incontro tra la cittadinanza e le numerose realtà associative del Mendrisiotto. Un'occasione per scoprire un mondo che, sottolinea la Città, opera in numerosi ambiti, dal sociale alla cultura, passando per lo sport e l'ambiente, contribuendo a rafforzare le relazioni e a sostenere le persone più fragili.
Durante il 2026 il Comune ha già dato spazio sui propri canali digitali alle associazioni e alle opportunità di partecipazione presenti sul territorio. Da ottobre a dicembre la campagna entrerà anche negli spazi pubblici cittadini: protagonisti saranno i volti di volontarie e volontari impegnati nelle realtà locali, fotografati per raccontare direttamente la varietà di questo impegno.
Il programma del 10 ottobre prenderà il via alle 9 con un caffè di benvenuto curato da Pro Senectute, seguito dai saluti istituzionali. Alle 10.15 è prevista una tavola rotonda moderata dal giornalista di Rete Uno Axel Belloni, durante la quale volontarie e volontari porteranno le proprie testimonianze.
Dalle 11 il pubblico potrà invece visitare le postazioni delle associazioni, incontrarne i rappresentanti e informarsi sulle rispettive attività. Dal Mercato Coperto andrà inoltre in onda in diretta la trasmissione di Rete Uno «Diamoci una mano», con Clarissa Tami. Nel corso della giornata sarà riservata particolare attenzione al tema dell'inclusione, con la partecipazione della Fondazione Don Guanella e di altre organizzazioni attive sul territorio.



