Il Museo cantonale di storia naturale vince il Prix Museum 2026

La SCNAT riconosce l'eccellenza del lavoro svolto negli anni. Rampazzi: «Un forte e prezioso incoraggiamento»
LUGANO - Il Prix Museum 2026 va al Museo cantonale di storia naturale di Lugano, premiato dall'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) per «l'eccellente lavoro svolto nel corso degli anni».
La SCNAT ha definito il Museo «dinamico e polivalente» evidenziando «la grande efficienza con la quale gestisce l'ampio ventaglio delle sue attività» e il ruolo di primo piano svolto nelle scienze naturali «in Ticino e oltre i confini cantonali».
Il Museo conduce ricerche sul patrimonio biologico e geologico del cantone, promuovendo pubblicazioni, convegni e iniziative divulgative. Si occupa inoltre della conservazione e della documentazione del patrimonio naturale.
Le sue collezioni, iscritte nell'inventario svizzero dei beni culturali di importanza nazionale, comprendono quasi mezzo milione di reperti e sono affiancate da una biblioteca specializzata, una risorsa fondamentale per la ricerca scientifica attuale e futura.
Al Museo spetta inoltre l'applicazione delle disposizioni cantonali che regolano la ricerca e la raccolta di rocce, minerali e fossili.
Il direttore Filippo Rampazzi ha sottolineato che «questo riconoscimento conferma l'importanza dei musei scientifici in un momento storico in cui il rapporto tra uomo e ambiente occupa un posto centrale nella società». Un premio che, nelle parole del direttore, guarda anche al futuro del Museo: «Per noi rappresenta un forte e prezioso incoraggiamento a perseguire il nostro prossimo obiettivo: la realizzazione della nuova sede di Locarno».
Secondo la SCNAT, il progetto, la cui realizzazione è prevista per il 2031, punta a rafforzare le sinergie tra conservazione, ricerca, documentazione, formazione, mediazione e accoglienza del pubblico.



