Scareglia isolata, nuova lettera al Cantone: «Ci sentiamo abitanti di categoria Z»

Nuova protesta degli abitanti di Scareglia contro l'isolamento. Nel mirino «la mancata risposta delle istituzioni»
LUGANO - Il Patriziato di Scareglia e il Comitato direttivo dei Terrieri/Oratorio Santa Maria della Neve di Scareglia tornano a sollecitare l'amministrazione cantonale sulla situazione legata alla chiusura a tempo indeterminato della strada cantonale fra Corticiasca e Scareglia, a partire dall'incrocio per Insone.
In una lettera, i firmatari ricordano la petizione inviata per raccomandata nel settembre 2025 e sottoscritta da quasi 2'000 persone, alla quale si sarebbero aggiunte circa 500 firme giunte in ritardo. Al centro delle critiche c'è la mancata risposta alle domande poste allora, in particolare a quella relativa alle conseguenze per i proprietari terrieri derivanti dalla perdita di valore immobiliare dovuta all'isolamento dei paesi coinvolti.
«Ora ci è chiaro che in Ticino ci sono abitanti di categoria A/B/C, noi ci sentiamo di categoria Z, vista la mancata risposta alle nostre domande», si legge nella lettera. Il Patriziato e il Comitato contestano il fatto che, a fronte delle richieste rimaste senza risposta, eventuali ritardi dei cittadini nell'invio della dichiarazione dei redditi o di altri documenti vengano invece penalizzati.
A suscitare nuove critiche è la lettera cantonale del 17 agosto 2026 relativa all'aggiornamento straordinario dei valori di stima ufficiale. «Mi astengo per buona educazione a commentare», scrive il presidente Angelo Petralli. I firmatari si chiedono quindi «dove sia finita la credibilità delle istituzioni e la buona educazione».
Nel mirino anche la serata informativa prevista mercoledì 9 settembre a Tesserete sul «franamento in zona Lavinone Corticiasca e Scareglia». Secondo Patriziato e Comitato, la scelta della sede rappresenta «l'ennesima dimostrazione di non conoscenza del territorio», considerando che anche in Val Colla vi sarebbe la possibilità di ospitare incontri di questo tipo.
Infine, i firmatari chiedono perché, vista l'importanza del tema, la popolazione non sia stata informata attraverso un invio a tutti i fuochi.



