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COLDRERIO

Un paese in difesa della maestra Francesca: «Una sensibilità rara, ha unito bimbi e genitori»

Da sei anni attiva alle Scuole dell'infanzia del comune momò non è stata riconfermata e ora sarà concorso. Mamme e papà però si mobilitano.
Un paese in difesa della maestra Francesca: «Una sensibilità rara, ha unito bimbi e genitori»
Foto lettore tio.ch
Le Scuole dell'infanzia di Coldrerio.
Un paese in difesa della maestra Francesca: «Una sensibilità rara, ha unito bimbi e genitori»
Da sei anni attiva alle Scuole dell'infanzia del comune momò non è stata riconfermata e ora sarà concorso. Mamme e papà però si mobilitano.

COLDRERIO - Un incarico iniziato nel bel mezzo del biennio pandemico con un impiego come docente d'appoggio, diventando poi supplente e - in seguito – per tre anni scolastici docente titolare al 100%. In sei anni di lavoro presso la Scuola dell'infanzia di Coldrerio, la maestra Francesca* è diventata una figura centrale tanto per bimbe e bimbi, quanto per i genitori della comunità

Comunità che, proprio di recente, si è sollevata in seguito alla non conferma tacita del suo incarico da parte del Municipio e l'apertura - di fatto - di un nuovo concorso.

Sei anni in quella scuola, ma la conferma non arriva
Già perché Francesca, malgrado sia impiegata da 6 anni presso la struttura scolastica e abbia un'esperienza pluridecennale, non ha mai ufficialmente ricevuto la nomina. Secondo l'avvocato e co-segretario di Vpod Ticino Edoardo Cappelletti questa è un'anomalia, soprattutto dopo un periodo così lungo: «in presenza dei requisiti previsti, dopo tre anni questo incarico andrebbe trasformato in nomina».

«Generalmente, per questo tipo di impiego, la nomina è la forma ordinaria d'assunzione mentre l'incarico rappresenta un'eccezione ammessa solo in una serie di casi specifici nei quali però non rientra la docente in questione», ci spiega.

Per esempio «nel caso di un titolare in congedo od occupato con altri incarichi, un’assunzione a progetto, un posto vacante per almeno sei mesi, il caso in cui, in mancanza di concorrenti idonei, si debba ricorrere a candidati sprovvisti dei requisiti di nomina, o quando la valutazione non è ancora sufficiente per consolidare la nomina».

I genitori: «Dedizione autentica»
La notizia della non conferma della maestra ha suscitato un certo scalpore fra le famiglie che portano ogni giorno i loro bimbi alla scuola e che si sono subito mobilitate con una lettera destinata al Municipio, con allegate una quarantina di firme.

«La maestra Francesca ha dimostrato una professionalità rara, unita a una sensibilità educativa che mette davvero il bambino al centro. Ha saputo riconoscere le caratteristiche di ciascuno, valorizzando i punti di forza e accompagnando con gentilezza e rispetto i piccoli nelle loro sfide quotidiane. Ha osservato, ascoltato e sostenuto, senza mai forzare la mano. Grazie a questo approccio, ogni bambino si è sentito visto, accolto e incoraggiato. La sua dedizione autentica ha contribuito in modo significativo allo sviluppo emotivo, relazionale e cognitivo dei bambini», riporta l'appello.

La docente viene inoltre elogiata da mamme e papà per «la sua capacità di coinvolgere le famiglie, che è stata impagabile. Non si è limitata a insegnare ai bambini, ma ha saputo unire noi genitori, creando un gruppo solidale che oggi si aiuta e collabora attivamente: un risultato tutt'altro che scontato e che testimonia la qualità delle relazioni che la maestra ha saputo costruire».

Il Municipio procede per la sua strada
Una raccolta firme che è non ha influenzato quanto già concluso dall'Esecutivo cittadino, che ha confermato l'intenzione di proseguire come previsto inizialmente.

Una decisione - quella di non procedere per intanto alla sua nomina - ribadita anche di recente, in una lettera del 22 giugno destinata allo stesso Cappelletti (in veste di avvocato della maestra) da parte della Segreteria comunale.

Questa ribadisce come siano state avviate «le procedure di concorso come da disposizioni della Sezione delle Scuole Comunali, in accordo con l’Ispettorato Scolastico di Circondario e nel rispetto delle tempistiche da loro imposte. Alla scadenza delle stesse, l’Autorità di nomina, valutando approfonditamente l’esito dei concorsi, deciderà la composizione dell’Ordinamento scolastico per l’anno 2026/2027».

Anche la sindaca Tatiana Solcà Audrino, raggiunta al telefono ribadisce come «ci sia già stato un incontro fra le parti e si procederà come da regolamento e secondo le direttive».

Francesca, dal canto suo, ha confermato che parteciperà al concorso senza però alcuna certezza di essere selezionata.

*nome completo noto alla redazione

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