La corsa che sostiene la ricerca sulle malattie genetiche rare

Domenica 14 giugno SLC6A1 Svizzera è stata ospite di Scenic Trail a Tesserete
Domenica 14 giugno SLC6A1 Svizzera è stata ospite di Scenic Trail a Tesserete
CAPRIASCA - Sport e solidarietà si sono incontrati domenica 14 giugno 2026 a Tesserete, dove l’associazione SLC6A1 Svizzera ha partecipato come ospite allo Scenic Trail, uno degli eventi di trail running più noti del territorio ticinese. La manifestazione, che ogni anno richiama numerosi appassionati con percorsi immersi nella natura, ha introdotto per la prima volta una Charity Run: una corsa solidale il cui intero ricavato è stato devoluto a SLC6A1 Svizzera.
L’associazione si occupa di sostenere persone e famiglie colpite dalla mutazione del gene SLC6A1, una malattia neurologica rara che può provocare epilessia, ritardi nello sviluppo, difficoltà cognitive e disturbi del movimento. Tra le sue attività figurano il supporto alla ricerca scientifica, la diffusione di informazioni per professionisti sanitari ed educativi e la creazione di momenti di incontro tra le famiglie.
Prima della partenza della corsa solidale, la fondatrice e presidente Michelle Aldini Parise ha ringraziato gli organizzatori e i partecipanti: «Siamo enormemente grati a Oksana e Aaron Rezzonico per aver organizzato questa Charity Run e per aver scelto di devolvere il ricavato alla nostra associazione. Il contributo raccolto andrà a sostenere il lavoro dei ricercatori che studiano la mutazione SLC6A1, con l’obiettivo di avvicinarci sempre di più a terapie mirate. Sosterrà inoltre il nostro impegno nella diffusione di informazioni rivolte al personale specializzato e nell’accompagnamento delle famiglie coinvolte, soprattutto attraverso momenti di incontro e condivisione».
Un ringraziamento è stato rivolto anche ai corridori: «Ogni iscrizione di oggi rappresenta molto più di una corsa: è un gesto concreto che ci aiuta a costruire futuro e speranza per i nostri figli». La prima Charity Run dello Scenic Trail conferma come lo sport possa diventare uno strumento di solidarietà, contribuendo in modo concreto al sostegno della ricerca scientifica e alla sensibilizzazione sulle malattie genetiche rare.







