13a rendita AVS: il Consiglio federale: «Ecco perché aumenteremo l’IVA»

A fine anno la 13a rendita AVS sarà versata per la prima volta. Secondo il Consiglio federale, il finanziamento dovrebbe avvenire tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Il 29 novembre la Svizzera voterà in merito.
A fine anno la 13a rendita AVS sarà versata per la prima volta. Secondo il Consiglio federale, il finanziamento dovrebbe avvenire tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Il 29 novembre la Svizzera voterà in merito.
BERNA - A dicembre circa 2,6 milioni di pensionate e pensionati in Svizzera riceveranno per la prima volta una 13a rendita AVS. Il costo iniziale sarà di oltre 4 miliardi di franchi. Per contribuire al suo finanziamento, il Parlamento ha deciso di aumentare l'IVA di 0,4 punti percentuali. Il 29 novembre il Popolo sarà chiamato a esprimersi sulla misura.
La 13a mensilità è stata approvata nel marzo del 2024 con l'iniziativa popolare «Vivere meglio la pensione (Iniziativa per una 13esima mensilità AVS)». Il supplemento sarà versato ogni dicembre e potrà raggiungere un massimo di 2520 franchi per le persone non coniugate e di 3780 franchi per quelle coniugate.
Con l'aumento del numero dei pensionati e l'adeguamento periodico delle rendite all'evoluzione di prezzi e salari, i costi sono destinati a crescere: secondo le stime, dal 2035 la 13a mensilità costerà oltre cinque miliardi di franchi all'anno. La Confederazione, che finanzia oltre un quinto delle uscite dell'AVS, assumerà inizialmente oltre 800 milioni di franchi di questi costi e in seguito più di un miliardo.
Ecco come argomenta il Consiglio federale
La decisione del Parlamento, presa nel giugno del 2026, prevede di portare l'aliquota normale dell'IVA dall'8,1 all'8,5%, mentre quella speciale per il settore alberghiero passerebbe dal 3,8 al 4%. L'aliquota ridotta rimarrebbe invece invariata al 2,6%: l'aumento non riguarderebbe quindi, tra gli altri, derrate alimentari, medicinali, giornali, riviste e libri.
Durante una conferenza stampa lunedì, la consigliera federale e ministra dell'interno Elisabeth Baume-Schneider ha presentato gli argomenti del governo. «L'AVS è la nostra assicurazione sociale più importante», ha sottolineato. Secondo il Consiglio federale, ricorrere all'IVA permette di coinvolgere i consumi nel finanziamento senza far ricadere l'onere esclusivamente sui redditi da lavoro. Attraverso l'aliquota speciale per il settore alberghiero contribuirebbero inoltre anche le turiste e i turisti.
L'aumento dell'IVA potrà entrare in vigore al più presto all'inizio del 2028. Per il versamento della 13a mensilità nel 2026 e nel 2027 non è quindi previsto alcun finanziamento supplementare. Secondo le stime, dal 2029 l'aumento dovrebbe garantire all'AVS circa 1,4 miliardi di franchi di entrate supplementari all'anno.
Questa somma coprirà soltanto una parte dei costi della 13a rendita. Senza entrate supplementari, secondo le stime attuali, entro il 2035 il disavanzo annuale complessivo dell'AVS raggiungerebbe quasi cinque miliardi di franchi. Con l'aumento dell'IVA, il disavanzo previsto per quell'anno dovrebbe attestarsi attorno ai tre miliardi. Anche le riserve diminuirebbero più lentamente: nel 2035 il Fondo di compensazione AVS dovrebbe corrispondere a quasi il 70% delle uscite di un anno, invece che a circa il 50% senza le nuove entrate.
Le critiche degli oppositori
Contro l'aumento dell'IVA si batte in prima linea il PLR, che ha presentato i propri argomenti a fine settembre. Secondo i liberali, le economie domestiche devono già fare i conti con l'aumento dei premi delle casse malati, degli affitti e dei prezzi della benzina e l'incremento dell'IVA rappresenterebbe un ulteriore onere. Il partito sottolinea inoltre le conseguenze per le piccole e medie imprese e chiede invece una politica di risparmio.
Parallelamente, il Consiglio federale sta preparando la riforma AVS2030, con la quale intende tra l'altro incentivare un maggior numero di persone a lavorare fino all'età pensionabile e oltre e assicurare la stabilità finanziaria dell'AVS nel prossimo decennio. Il progetto dovrebbe essere sottoposto al Parlamento nella primavera del 2027.





