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Bilaterali III, gli Stati vogliono una tassa legata alla clausola di salvaguardia

La Camera dei Cantoni approva anche l'obbligo di presentare un estratto del casellario giudiziale per i cittadini Ue
Bilaterali III, gli Stati vogliono una tassa legata alla clausola di salvaguardia
Patrick Pleul/dpa-Zentralbild/dpa
Fonte Ats
Bilaterali III, gli Stati vogliono una tassa legata alla clausola di salvaguardia
La Camera dei Cantoni approva anche l'obbligo di presentare un estratto del casellario giudiziale per i cittadini Ue

BERNA - La clausola di salvaguardia prevista per limitare un'immigrazione eccessiva dall'Unione europea dovrà essere completata con una tassa incitativa. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati nell'ambito dell'esame del pacchetto di stabilizzazione Svizzera-Ue, i cosiddetti Bilaterali III.

La Camera dei Cantoni vuole inoltre obbligare il Consiglio federale a verificare ogni anno la necessità di attivare la clausola. Il Governo dovrà valutarne l'impiego qualora venga superata una soglia prestabilita a livello nazionale in uno di quattro ambiti: immigrazione netta dall'Ue, nuovi frontalieri, disoccupazione o tasso di assistenza sociale.

La tassa incitativa punta a favorire l'assunzione di manodopera interna. Per i lavoratori dipendenti il prelievo sarebbe a carico delle imprese e riguarderebbe anche le persone maggiorenni che raggiungono la propria famiglia in Svizzera. I proventi verrebbero ridistribuiti alla popolazione. Una volta attivata la clausola, il prelievo interesserebbe anche i cittadini di Paesi terzi. Il consigliere federale Beat Jans ha affermato che una simile tassa non è in contrasto con il pacchetto di accordi, avvertendo però degli ostacoli giuridici e burocratici e delle criticità legate ad aliquote minime comprese tra 2'000 e 4'000 franchi.

Il Consiglio degli Stati ha inoltre stabilito, grazie al voto decisivo del presidente Stefan Engler, che i cittadini Ue dovranno presentare un estratto del casellario giudiziale al loro arrivo in Svizzera, una prassi già applicata in Ticino. Se una persona dovesse risultare pericolosa, il permesso di soggiorno potrà essere negato o limitato. La Camera ha anche approvato un inasprimento sul soggiorno permanente: disoccupati e beneficiari dell'assistenza non dovrebbero poter presentare una richiesta e per loro il termine di cinque anni ricomincerebbe da zero. Jans ha contestato la compatibilità di un'esclusione generale dei beneficiari dell'assistenza con la libera circolazione.

Sui trasporti terrestri e aerei, i senatori hanno infine approvato tutte le proposte del Consiglio federale, aggiungendo una precisazione in materia di concorrenza.

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