Lupi, il Parlamento apre agli abbattimenti oltre una soglia prestabilita

ProNatura contesta: «abbattimenti preventivi controproducenti e non necessari». Secondo l'organizzazione, con le norme attuali vengono già abbattuti un centinaio di esemplari all'anno.
BERNA - Il Parlamento vuole un limite massimo per la popolazione di lupi. Se questa soglia viene superata, nella regione interessata dovrebbe essere consentito l'abbattimento dei lupi. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale ha approvato mercoledì una mozione in tal senso.
La Camera bassa ha approvato l'iniziativa del consigliere agli Stati ticinese del Centro Fabio Regazzi con 116 voti favorevoli, 73 contrari e 6 astensioni. Il Consiglio degli Stati aveva già detto sì durante la sessione primaverile. Ora il Consiglio federale deve presentare una proposta di attuazione. Era d'accordo con il mandato.
Negli ultimi anni la popolazione di lupi in Svizzera è cresciuta in modo esponenziale, ha scritto Regazzi nella motivazione della mozione: «Nel 2010 viveva nel nostro Paese circa una dozzina di lupi, oggi sono ben oltre 300 animali e più di trenta branchi». Le conseguenze per l'economia alpestre sarebbero sempre più gravi e metterebbero in pericolo la tradizionale economia di pascolo.
L'attuale sistema, che prevede un'autorizzazione all'abbattimento caso per caso da parte delle autorità cantonali e federali, si è rivelato troppo lento, troppo complicato e inefficace, ha criticato il consigliere agli Stati ticinese.
Una minoranza della commissione preparatoria del Consiglio nazionale, composta da membri del Partito Socialista e Verdi, si è opposta senza successo alla mozione. Ha obiettato che con la regolamentazione attuale del lupo sono già disponibili molti nuovi strumenti. Il loro effetto deve ancora essere valutato. Più efficace di un limite massimo sarebbe un maggiore sostegno all'economia alpestre o l'accelerazione delle procedure di autorizzazione all'abbattimento.
Il ministro dell'ambiente Albert Rösti ha annunciato che il Consiglio federale attuerà la mozione con una modifica di legge. In questo modo, in seguito, i Consigli e, se necessario, in caso di referendum, anche il popolo potranno esprimersi nuovamente.
ProNatura si oppone: «Abbattimenti preventivi controproducenti e non necessari»
La mozione approvata incontra però l'opposizione di ProNatura, secondo cui gli «abbattimenti preventivi sono controproducenti e non necessari». L'organizzazione ricorda che, con la revisione della Legge federale sulla caccia del 2022, la popolazione di lupi può già essere regolata in maniera proattiva e che ogni anno vengono abbattuti circa un centinaio di esemplari.
ProNatura contesta in particolare il cambiamento previsto dalla nuova mozione: «l'abbattimento potrebbe essere autorizzato una volta superata una soglia numerica prestabilita, senza che sia necessario dimostrare l'esistenza di una situazione di pericolo imminente o già verificatasi»
L'organizzazione sottolinea inoltre che gli attacchi degli animali selvatici al bestiame sono diminuiti negli ultimi quattro anni, anche grazie a misure di protezione delle greggi sempre più efficaci. Questo andamento, evidenzia ProNatura, «dimostra che la convivenza con il lupo è sulla buona strada e che una revisione della legge, come richiesto dalla mozione, non è necessaria».



