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Rete elettrica, si va verso un accordo

Il Nazionale elimina quasi tutte le divergenze sul «Netzexpress». Resta aperta la questione dei poteri dell'Elcom sui prezzi.
Rete elettrica, si va verso un accordo
Depositphotos (erix2005)
Fonte Sda
Rete elettrica, si va verso un accordo
Il Nazionale elimina quasi tutte le divergenze sul «Netzexpress». Resta aperta la questione dei poteri dell'Elcom sui prezzi.

BERNA - Il cosiddetto «Netzexpress» è vicino al traguardo. Mercoledì il Consiglio nazionale ha eliminato quasi tutte le divergenze con il Consiglio degli Stati sulla revisione della Legge sull'elettricità, destinata ad accelerare la trasformazione e l'ampliamento della rete elettrica svizzera.

Resta una differenza sulle competenze dell'Elcom nei confronti di Swissgrid per quanto riguarda i prezzi dell'energia di regolazione, utilizzata per bilanciare le fluttuazioni della rete. Una minoranza guidata da Jon Pult (PS/GR) avrebbe voluto precisare nella legge, come deciso dagli Stati, la possibilità per l'Elcom di fissare a determinate condizioni un tetto massimo ai prezzi. Il Nazionale ha però seguito la maggioranza della commissione. Il dossier torna quindi alla Camera dei Cantoni.

Il consigliere federale Albert Rösti ha sostenuto la proposta della minoranza, pur affermando di interpretare anche la formulazione scelta dal Nazionale come tale da consentire all'Elcom di fissare tetti massimi. Nel dibattito sono inoltre riemerse divergenze più ampie sulla politica energetica, tra critiche agli interventi sul mercato e alla dipendenza dalle fonti rinnovabili e richiami alle decisioni popolari sulla svolta energetica.

Sulle altre questioni il Nazionale si è allineato agli Stati. In futuro, nello spostamento dei tralicci, potranno essere previste deroghe alle distanze legali da boschi e corsi d'acqua. È invece caduta la disposizione che avrebbe facilitato il rinnovo di linee esistenti nelle torbiere, criticata dalle organizzazioni ambientaliste.

L'intervento sulla rete è legato anche al suo invecchiamento: oltre il 60% delle linee ad altissima tensione ha tra 50 e 80 anni e nei prossimi anni dovranno essere sostituiti circa 12'000 sostegni. Per il risanamento o la sostituzione di linee esistenti sullo stesso tracciato o nelle immediate vicinanze non sarà più necessario un procedimento di piano settoriale. Le linee ad altissima tensione dovranno inoltre essere posate di regola in superficie, pur con la possibilità di eccezioni.

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