La Svizzera è meno un paese per vecchi

La Confederazione retrocede al quarto posto nel Global Retirement Index 2026, penalizzata dal calo del benessere materiale.
ZURIGO - La Svizzera continua a figurare tra i migliori paesi al mondo per chi è in pensione, ma sta perdendo colpi: nell'ultima edizione di una classifica internazionale stilata dalla società di gestione Natixis Investment Managers la Confederazione nel 2026 è scivolata al quarto posto, dopo essere stata prima nel 2024 e terza nel 2025.
In testa alla graduatoria chiamata "Global Retirement Index", che tiene conto di 44 nazioni, figura ora la Norvegia, seguita dall'Irlanda e dai Paesi Bassi. Gli esperti dell'istituto finanziario francese danno i loro voti sulla base di sottoindici, incentrati su finanze pensionistiche, benessere materiale, salute e qualità della vita. Nell'ottica elvetica il calo più netto riguarda il benessere materiale, comparto dove la Svizzera è solo 15esima. Lo studio cita in particolare il peggioramento della situazione sul mercato del lavoro in seguito ai dazi americani, al franco forte e alla fusione fra UBS e Credit Suisse.
In generale, la sicurezza finanziaria nella vecchiaia è sotto crescente pressione in tutto il mondo, avvertono gli autori della ricerca, che puntano il dito sul rapido invecchiamento della popolazione, su un debito pubblico record e sull'inflazione persistente in molti paesi. A loro avviso la politica ha un ruolo decisivo nel facilitare l'accesso a soluzioni previdenziali e nel promuovere il risparmio a lungo termine. Comunque anche ogni singola persona deve assumersi la responsabilità di prepararsi al pensionamento, sottolineano gli specialisti.



