Epidemie, approvata la revisione della legge

Il Parlamento introduce criteri chiari per il sostegno finanziario e la protezione dalle imposizioni sanitarie nelle future pandemie.
BERNA - Facendo tesoro della pandemia di coronavirus, il Consiglio degli stati ha adottato oggi la revisione parziale della legge sulle epidemie, che dovrebbe garantire una migliore preparazione della Svizzera a future crisi sanitarie.
Tra le principali decisioni, il plenum ha deciso che nessuno potrà essere vaccinato contro la sua volontà e l'inosservanza di un eventuale obbligo di immunizzarsi non dovrà sfociare in procedure penali, né a livello federale né cantonale.
Oltre a ciò, la Confederazione e i Cantoni dovranno farsi carico delle perdite di guadagno subite da imprese e lavoratori indipendenti a causa delle misure di lotta a una pandemia.
In aggiunta ai crediti bancari garantiti proposti dal Consiglio federale per assicurare la liquidità, il plenum prevede un obbligo di indennizzo per i costi correnti non coperti e le perdite di guadagno delle imprese e dei lavoratori indipendenti. Questi contributi a fondo perso dovranno essere versati dopo un periodo di attesa di 30 giorni e finanziati principalmente dall'autorità responsabile dell'emanazione dei provvedimenti.



