Stop alla cementificazione selvaggia: la nuova legge per tutelare il territorio

Nuove regole federali chiedono ai cantoni di contenere la dispersione edilizia e incentivare la demolizione di edifici inutilizzati.
Nuove regole federali chiedono ai cantoni di contenere la dispersione edilizia e incentivare la demolizione di edifici inutilizzati.
BERNA - Dal prossimo 1° luglio entreranno pienamente in vigore le nuove disposizioni della Legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT 2). I governi cantonali sono chiamati a un compito impegnativo: arrestare la crescita delle costruzioni al di fuori delle zone edificabili e garantire una maggiore tutela del paesaggio. Saranno sostanzialmente obbligati - scrive Pro Natura in una nota odierna - ad adottare misure concrete per contenere la dispersione edilizia e stabilizzare il numero delle costruzioni nelle aree non edificabili.
Tra i primi interventi previsti figurano «l'introduzione e il finanziamento di premi di demolizione destinati a favorire la rimozione di edifici inutilizzati, in disuso o considerati deturpanti per il paesaggio. Parallelamente, i cantoni dovranno istituire un sistema di monitoraggio delle costruzioni esistenti e delle superfici impermeabilizzate situate fuori dalle zone edificabili, così da verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Confederazione».
Secondo Pro Natura e le organizzazioni che sostenevano l'ex Iniziativa paesaggio, i nuovi strumenti rappresentano un passaggio decisivo per preservare gli spazi aperti e limitare la frammentazione del territorio. Pur dovendo rispettare prescrizioni federali dettagliate, i cantoni disporranno di un certo margine di manovra per sviluppare soluzioni innovative capaci di conciliare la protezione del paesaggio con le esigenze dell'agricoltura, del turismo e dello sviluppo territoriale. «I Cantoni non devono perdere di vista gli obiettivi prioritari della pianificazione», sottolinea Elena Strozzi, coordinatrice delle organizzazioni che sostenevano l'ex Iniziativa paesaggio. «L'applicazione della LPT 2 deve mantenere vivo lo spirito dell'iniziativa ritirata e contribuire alla salvaguardia di habitat naturali di grande valore».
Per accompagnare il processo di attuazione, la coalizione dell'ex Iniziativa paesaggio ha elaborato sette schede informative e si dice pronta a offrire consulenza e sostegno alle autorità cantonali e agli attori coinvolti.
Le organizzazioni ambientaliste mettono poi in guardia dal rischio che l'attuale dibattito sulla carenza di alloggi venga utilizzato per giustificare un allentamento delle regole nelle zone non edificabili. A loro avviso, la risposta alla crisi abitativa dovrebbe piuttosto passare da uno sviluppo qualitativo degli insediamenti verso l'interno, da un migliore utilizzo delle aree edificabili già disponibili e dalla promozione di soluzioni abitative economicamente accessibili.
La sfida dei prossimi anni sarà dunque quella di trovare un equilibrio tra le esigenze di sviluppo e la necessità di preservare paesaggi, superfici agricole e biodiversità, elementi considerati sempre più strategici per il futuro del territorio svizzero.




