Il Consiglio nazionale affossa il divieto nazionale dei fuochi d'artificio

Le attuali regole sui petardi restano in vigore mentre si attende la decisione su un futuro voto popolare.
BERNA - L’accensione di petardi non sarà, almeno per ora, vietata in tutta la Svizzera. Il Consiglio nazionale ha infatti respinto nella votazione finale di venerdì il controprogetto indiretto all’iniziativa sui fuochi d’artificio. Se l’iniziativa andrà da sola alle urne si deciderà la prossima settimana.
Con 114 voti contrari, 79 favorevoli e 6 astensioni, il controprogetto è stato bocciato all’ultimo momento. La proposta è quindi fallita e le modifiche previste alla legge sugli esplosivi decadono. Restano in vigore le norme attuali sull’uso dei fuochi d’artificio.
Il controprogetto prevedeva di vietare in futuro l’accensione di petardi in tutta la Svizzera, con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento acustico per persone e animali. Inoltre, solo fuochi d’artificio non pericolosi e in quantità limitate avrebbero potuto essere introdotti nel Paese per uso personale.
Il popolo potrebbe essere chiamato a votare su un divieto in Costituzione
Per l’associazione promotrice dell’iniziativa popolare "Per una limitazione dei fuochi d’artificio (iniziativa sui fuochi d’artificio)", le misure adottate dal Parlamento non erano sufficienti. Nei prossimi giorni il comitato deciderà definitivamente se ritirare l’iniziativa o portarla al voto popolare.
Se approvata, l’iniziativa obbligherebbe il Parlamento a introdurre ulteriori restrizioni sulla vendita e sull’uso di fuochi d’artificio rumorosi. Secondo i sondaggi, la proposta gode di un ampio sostegno nella popolazione. Consiglio federale e Parlamento raccomandano invece di respingerla.
Depositata nel novembre 2023, l’iniziativa chiede l’introduzione di un nuovo articolo costituzionale che vieti in generale la vendita e l’uso di fuochi d’artificio rumorosi. Per eventi di rilevanza sovraregionale, le autorità cantonali potrebbero comunque concedere eccezioni.




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