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SVIZZERA

Berna in soccorso del francese: «Obbligatoria una seconda lingua nazionale sin dalle elementari»

Per il Consiglio federale, l'insegnamento va inserito nella legge. Avviata la consultazione, con due varianti proposte, fino al 5 ottobre
Ti-Press
Fonte ats
Berna in soccorso del francese: «Obbligatoria una seconda lingua nazionale sin dalle elementari»
Per il Consiglio federale, l'insegnamento va inserito nella legge. Avviata la consultazione, con due varianti proposte, fino al 5 ottobre

SVIZZERA - L'insegnamento di una seconda lingua nazionale a partire dalle elementari va sancito nella legge. È quanto intende fare il Consiglio federale, in reazione alle manovre intraprese da vari cantoni tedescofoni per eliminare dal programma il francese.

Nella sua seduta odierna, il governo ha indetto una procedura di consultazione fino al prossimo 5 ottobre riguardo alla modifica della legge sulle lingue, riferisce una nota odierna. Vengono proposte due varianti, che consentono di garantire l'insegnamento della seconda lingua qualora i cantoni decidessero di abbandonare la strategia stabilita nel 2004.

Quest'ultima, adottata come soluzione per armonizzare l'istruzione, è confluita nel 2009 nel Concordato HarmoS. Dall'anno scorso però, i parlamenti di alcuni cantoni (come Zurigo, San Gallo, Turgovia, Svitto e Appenzello Esterno) si sono attivati per abolire il francese dal piano di studi delle elementari, rinviando l'inizio del suo apprendimento alle scuole medie.

Un trend che preoccupa l'esecutivo, il quale vuole invece rafforzare la coesione e la pluralità linguistica, sottolineando come per un Paese "fondato sulla volontà come la Svizzera sia essenziale che la popolazione possa comunicare negli idiomi nazionali". La Costituzione, ricorda il Consiglio federale, sancisce tale principio, conferendo un ampio mandato a Confederazione e cantoni.

Il governo assicura in ogni caso che seguirà da vicino i dibattiti in corso a livello locale. Se i cantoni si atterranno alla strategia linguistica esistente senza prendere decisioni divergenti, rinuncerà a sottoporre al Parlamento la modifica legislativa presentata oggi.

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