Cripto, Safirum lancia una stablecoin in franchi

Si chiama CHF-S ed è ancorata al valore della valuta elvetica
ZURIGO - La competizione tra fornitori di stablecoin in franchi sta animandosi. Oggi Safirum, azienda svizzera attiva nella tecnologia finanziaria, ha lanciato la moneta digitale denominata CHF-S, ancorata al valore della valuta elvetica.
Una stablecoin (in italiano moneta stabile) è un tipo di criptovaluta progettata per mantenere un valore costante nel tempo, evitando la forte volatilità tipica per esempio del bitcoin o di ethereum. La sua utilità principale è quella di combinare i vantaggi della tecnologia blockchain (velocità, trasparenza, programmabilità) con la stabilità della moneta tradizionale, rendendoli ideali per i pagamenti digitali, i trasferimenti di valore e le applicazioni finanziarie decentralizzate.
La nuova «forma digitale del franco svizzero» consente transazioni rapide ed economiche 24 ore su 24, ha comunicato Safirum in occasione dell'evento di lancio di CHF-S tenutosi a Zurigo.
Questa moneta digitale è rivolta sia ai privati che alle banche, alle piattaforme di scambio di criptovalute e ad altri utenti istituzionali. Spesso gli svizzeri non si rendono conto di quanto sia apprezzata una valuta stabile nel corso di diversi decenni, ha sottolineato il direttore generale dell'azienda, Bastien Thiébaud.
Secondo la società, la nuova stablecoin in franchi soddisfa pienamente gli attuali requisiti dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA grazie a una funzione di whitelisting (letteralmente inserimento nella lista bianca): sono ammessi solo gli utenti che si sono preventivamente identificati digitalmente presentando una carta d'identità o un passaporto (secondo il modello KYC, acronimo per Know Your Customer, letteralmente conosci il tuo cliente) oppure, nel caso delle aziende, tramite una verifica KYB (Know Your Business, conosci la tua attività).
Il CHF-S è coperto in rapporto 1:1 da una riserva depositata in un conto separato presso una delle due banche partner: la Banca cantonale di Berna e la Banque Richelieu. Altri istituti di credito sarebbero pronti ad aggiungersi al progetto in qualità di banche depositarie supplementari.
Come altre stablecoin, anche il CHF-S può essere trasferito 24 ore su 24 e in pochi secondi direttamente tra gli utenti registrati, indipendentemente dal luogo in cui si trovino nel mondo. A tal fine, il CHF-S utilizza la blockchain Solana, considerata particolarmente efficiente.
Safirum promette agli utenti commissioni molto basse. L'emittente della stablecoin riceve infatti per ogni transazione una commissione pari allo 0,05% dell'importo, con un massimo di 0,50 CHF-S, oltre alle commissioni di rete.
Con il suo lancio in questo momento, Safirum sembra voler occupare per prima il settore. Nel febbraio 2026, la società tedesca specializzata in criptovalute AllUnity aveva lanciato una stablecoin in franchi svizzeri nell'ambito del quadro normativo dell'UE Micar (Markets in Crypto-Assets Regulation, letteralmente regolamentazione dei mercati delle criptoattività). Il suo volume, tuttavia, è piuttosto modesto, attestandosi a circa 36 milioni di franchi.
Attualmente è in fase di test la stablecoin CHFD, emessa da Swiss Stablecoin AG, che collabora con un consorzio composto da importanti istituzioni finanziarie. Tra queste figurano le banche UBS, Raiffeisen, Sygnum, quelle cantonali di Zurigo e Vaud, la filiale della Posta attiva nei servizi finanziari PostFinance, il gestore dell'infrastruttura borsistica SIX e il leader nei pagamenti digitali mobili Twint.
In Svizzera si prospettano condizioni quadro più favorevoli per gli emittenti di stablecoin. Lo scorso autunno, il Dipartimento federale delle finanze ha sottoposto a consultazione una revisione in tal senso della Legge sugli istituti finanziari (LIsFi). Il messaggio al parlamento è atteso per il prossimo anno.



