Piani d’emergenza: Raiffeisen e ZKB promosse, PostFinance ancora bocciata dalla Finma

Per l’istituto bancario del gigante giallo occorre ulteriormente concretizzate le opzioni d'intervento previste qualora non fosse possibile ristrutturare e continuare l'attività dell'istituto
Per l’istituto bancario del gigante giallo occorre ulteriormente concretizzate le opzioni d'intervento previste qualora non fosse possibile ristrutturare e continuare l'attività dell'istituto
BERNA - Approvati i piani d'emergenza di Raiffeisen e della Banca cantonale di Zurigo (ZKB), nuovamente bocciati invece quelli di PostFinance: è questo, in estrema sintesi, il risultato della valutazione annuale della Finma delle banche di rilevanza sistemica orientate al mercato interno.
Dalla fine del 2025 PostFinance adempie le disposizioni in materia di capitale supplementare in grado di assorbire le perdite e ha perfezionato la propria strategia alternativa, spiega in un comunicato odierno l'autorità federale di vigilanza finanziaria. Devono tuttavia essere ulteriormente concretizzate le opzioni d'intervento previste qualora non fosse possibile ristrutturare e continuare l'attività dell'istituto. A tale proposito occorre tenere conto anche del mandato legale di servizio universale di PostFinance. L'adeguamento della Legge sulle poste, attualmente in fase di consultazione, mira a ridurre l'incertezza giuridica in merito.
I piani d'emergenza di ZKB e di Raiffeisen adempiono per contro le esigenze prudenziali. «La presente valutazione non implica che il mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica sia completamente garantito in qualsiasi scenario di crisi ipotizzabile», mettono comunque in guardia i funzionari bernesi.
Le tre banche di rilevanza sistemica orientate al mercato interno hanno peraltro ulteriormente migliorato i rispettivi piani di stabilizzazione, tenendo conto delle importanti considerazioni scaturite dalla crisi di Credit Suisse. «Tutti e tre gli istituti hanno compiuto progressi significativi». Nel tardo autunno la Finma informerà poi in merito alla pianificazione delle crisi da parte di UBS.




