Putin mette due società di Nestlé sotto amministrazione controllata

Nestlé Russia e Nestlé Kuban saranno gestite dalla russa L.E.V. Management. Il gruppo svizzero resta proprietario delle quote.
Il colosso alimentare svizzero Nestlé perde il controllo di una parte delle sue attività in Russia. Il presidente Vladimir Putin ha posto Nestlé Russia e Nestlé Kuban sotto amministrazione controllata con un decreto presidenziale emanato oggi.
Le quote detenute dalle società Nestlé in Svizzera e Germania saranno d'ora in poi gestite dalla società russa L.E.V. Management. Nestlé ne rimane proprietaria, ma per il momento non potrà disporre autonomamente delle proprie partecipazioni. Interpellato dall'agenzia AWP, un portavoce del gruppo non ha inizialmente fornito dettagli sulle conseguenze precise della misura.
Già ad agosto, la società russa KS Logistika aveva chiesto a Putin di porre sotto amministrazione controllata cinque società russe di Nestlé. All'epoca il gruppo vodese aveva affermato di non essere stato contattato dalle autorità statali e che un ritiro dalla Russia non era in discussione.
In Russia Nestlé genera circa il 2% del fatturato del gruppo e gestisce sei siti produttivi, dove realizza tra l'altro caffè, dolciumi, alimenti per l'infanzia e cibo per animali. Negli ultimi anni Mosca ha inasprito il quadro normativo per le imprese straniere, introducendo anche strumenti per esercitare una maggiore influenza sulle aziende.
Dopo l'attacco russo all'Ucraina nel 2022, Nestlé aveva deciso, nonostante le critiche, di non interrompere completamente le attività nel Paese. Il gruppo aveva spiegato di voler continuare, in qualità di produttore alimentare, a garantire l'approvvigionamento di beni di prima necessità alla popolazione anche nelle regioni di conflitto.



