A meno di due settimane dal voto si prospetta un doppio (e netto) “no”

Secondo l'ultimo sondaggio Tamedia le due iniziative su cui gli svizzeri si pronunceranno il prossimo 27 settembre verranno entrambe bocciate in maniera chiara.
Secondo l'ultimo sondaggio Tamedia le due iniziative su cui gli svizzeri si pronunceranno il prossimo 27 settembre verranno entrambe bocciate in maniera chiara.
A un proverbiale “tiro di schioppo” dalle votazioni federali del 27 settembre, la seconda ondata del sondaggio 20 Minuten/Tamedia conferma il netto rifiuto delle due iniziative in gioco: ovvero l'iniziativa popolare “Salvaguardia della neutralità svizzera” (iniziativa sulla neutralità) e l'iniziativa popolare ”Per un'alimentazione sicura – mediante il rafforzamento di una produzione nazionale sostenibile, più derrate alimentari vegetali e acqua potabile pulita (Iniziativa sull'alimentazione)”.
Neutralità: i favorevoli poco sopra il 30%
Secondo la rilevazione di LeeWas, condotta il 9 e 10 settembre su 12'948 persone, l'iniziativa sulla neutralità raccoglie solo il 31% di consensi (68% no, 1% indecisi). Come spesso capita con le iniziative popolari dal tema forte e divisivo come questo, più ci si avvicina al voto più il fronte dei sì riporta un calo, in questo caso di cinque punti in meno rispetto alla prima ondata.
Il sostegno resta concentrato quasi esclusivamente nella base UDC (75% di sì, in calo rispetto all'82% di un mese fa), mentre tutti gli altri partiti la respingono nettamente: PS 94% no, Verdi e PVL 89% no, Centro 84% no, PLR 76% no. Il consenso cala con l'età, il livello di formazione e il reddito, mentre resta leggermente più alto in Ticino (39% di sì) e nelle zone rurali.
I favorevoli citano soprattutto il timore che Consiglio federale e politici possano interpretare a piacimento il concetto di neutralità se non ancorato in Costituzione (35%), e la necessità di essere percepiti come imparziali per svolgere un ruolo di mediazione (31%). I contrari temono invece una perdita di flessibilità nella politica estera (33%) e un indebolimento della cooperazione in ambito di sicurezza e difesa (26%).
Alimentazione: a favore solo il fronte rossoverde
Ancora più netta la bocciatura dell'iniziativa per un'alimentazione sicura, ferma al 29% di consensi (69% no, 2% indecisi). Solo l'elettorato dei Verdi la sostiene in maggioranza (72% sì); anche PS e PVL propendono per il no (52% e 57%), mentre Centro, UDC e PLR la respingono con decisione (rispettivamente 82%, 85% e 88% no). Il rifiuto è più marcato tra gli uomini, i pensionati e chi vive in campagna.
Tra i favorevoli prevale l'argomento secondo cui i sussidi dovrebbero finanziare una produzione sostenibile invece di quella animale (30%); i contrari temono soprattutto che il grado di autoapprovvigionamento del 70% richiesto si traduca in un "menu di Stato" con poco spazio per i prodotti animali (39%).
Il sondaggio
12'948 persone di tutta la Svizzera hanno partecipato, il 9 e 10 settembre 2026, alla seconda ondata del sondaggio di 20 Minuten e Tamedia in vista delle votazioni federali del 27 settembre 2026. Il sondaggio è stato condotto in collaborazione con LeeWas, che modella i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine di errore è di 1,5 punti percentuali. Ulteriori informazioni sui sondaggi sono disponibili su 20min.ch/umfragen.




