Morti 250 vitelli nell'incendio: «È stata una notte orribile»

Il racconto dell'allevatore che nel giro di qualche ora ha visto la propria azienda sparire, divorata dalle fiamme
Il racconto dell'allevatore che nel giro di qualche ora ha visto la propria azienda sparire, divorata dalle fiamme
PALÉZIEUX - «È stata una notte orribile». A raccontarlo è il proprietario dell'allevamento di vitelli di Palézieux che, nella notte tra sabato e domenica, ha visto andare in fumo la sua azienda agricola. Il bilancio è pesante: sono circa 250 i bovini morti tra le fiamme o che sono stati abbattuti nelle ore successive per via delle ferite riportate. Buona parte della struttura è andata distrutta.
Erano circa le 21 quando uno dei dipendenti ha lanciato l'allarme. E all'arrivo dei pompieri la situazione è apparsa subito drammatica: l'edificio era infatti stato avvolto completamente dalle fiamme, domate poi solamente attorno alle 3.30 di notte. Le operazioni di spegnimento hanno visto la partecipazione di 60 pompieri.
Le ore più difficili, racconta l'uomo al Blick, sono state quelle trascorse cercando di mettere in salvo gli animali. «Per far uscire i vitelli è stato necessario aprire i box e, in molti casi, entrare nelle stalle per spingerli fuori. Un'operazione complicata anche perché - spiega Xavier Menoud - gli animali non percepiscono necessariamente il pericolo rappresentato da un incendio nello stesso modo degli esseri umani».
A fare la differenza è stata quindi la presenza di persone abituate a lavorare con il bestiame. Pompieri, agricoltori, vicini e altri cittadini si sono mobilitati per aiutare nell'evacuazione, utilizzando trattori, rimorchi, camion e mezzi per il trasporto degli animali. «C'erano vicini, colleghi agricoltori e molte persone che non conoscevo, che non avevo mai visto», racconta l'allevatore.
Non tutti gli animali, però, sono riusciti a salvarsi. Alcuni sono stati successivamente soppressi: «È stato straziante». Ma ora si guarda avanti: «Preferisco guardare a quanto mi è rimasto».
Intorno all'azienda si è stretta anche la popolazione. Alcuni abitanti hanno lanciato una raccolta fondi per aiutare l'allevatore, in particolare a sostenere i costi del foraggio necessario per gli animali rimasti.
Restano invece tutte da valutare le conseguenze economiche dell'incendio. Una parte consistente dell'azienda è stata distrutta e Menoud guarda con preoccupazione anche alla questione delle assicurazioni, chiedendosi quanto dei danni sarà effettivamente coperto. «Le assicurazioni sono ombrelli che ti danno quando c'è il sole e che hanno dei buchi quando piove», commenta amaramente.




