Burckhardt Compression pronta a tagliare 220 posti di lavoro

Il produttore di compressori prevede gran parte dei licenziamenti a Winterthur.
WINTERTHUR - Burckhardt Compression annuncia un nuovo taglio di posti di lavoro alla luce della minore capacità produttiva e una semplificazione della propria struttura organizzativa. Sono interessati fino a 220 impieghi: fino a 150 nella sede di Winterthur e altri 70 nelle sedi internazionali.
Il produttore di compressori intende inoltre raggruppare determinate funzioni, ottimizzare i processi aziendali e rafforzare ulteriormente l'organizzazione in India. Burckhardt impiega attualmente poco più di 3'300 collaboratori, oltre 1'000 dei quali nella sede principale di Winterthur.
L'azienda aveva già annunciato tagli a novembre: a gennaio era stato precisato che a Winterthur erano interessati 68 posti.
Il CEO Fabrice Billard ha definito le nuove misure necessarie per garantire «la competitività e il successo sostenibile di Burckhardt Compression». La società afferma di essere consapevole dell'incertezza per i collaboratori potenzialmente coinvolti e assicura che la consultazione sarà condotta «in modo aperto e costruttivo». La fase durerà fino al 9 settembre, mentre l'esito dovrebbe essere comunicato a metà settembre.
Per attuare le misure Burckhardt prevede, nel primo semestre dell'esercizio 2026/27, oneri di ristrutturazione una tantum per circa 3 milioni di franchi. Una volta completata la riorganizzazione, il gruppo si attende risparmi annuali sui costi per circa 20 milioni.
La società ha infine confermato le prospettive per l'intero esercizio. Per il 2026/27 prevede un fatturato compreso tra 900 milioni e un miliardo di franchi e un margine EBIT di circa il 12%.



