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SVIZZERA

Casse pensioni: in luglio rendimento negativo

Gli esperti invitano a puntare sulla diversificazione per affrontare le incertezze del mercato nel secondo semestre.
Casse pensioni: in luglio rendimento negativo
TiPress
Fonte Ats
Casse pensioni: in luglio rendimento negativo
Gli esperti invitano a puntare sulla diversificazione per affrontare le incertezze del mercato nel secondo semestre.

ZURIGO - Luglio negativo per le casse pensioni svizzere: stando a un'analisi periodica di UBS il rendimento medio, al netto delle spese, si è attestato al -0,2%. Si è trattato comunque del solo secondo mese in rosso del 2026.

Per quanto riguarda le singole classi di investimento sul risultato hanno influito in particolare le obbligazioni svizzere (-1,1%) nonché quelle straniere (-0,8%), mentre maggiori soddisfazioni hanno dato le azioni elvetiche (+0,7%), quelle estere (+0,1%) e gli immobili (+0,3%), emerge dalle tabelle pubblicate oggi dalla banca.

Nel periodo in rassegna l'istituto di previdenza più ispirato ha conseguito un rendimento del +1,0%, quello meno accorto (o fortunato) del -2,1%. Per le casse di piccole dimensioni, con patrimoni amministrati inferiori a 300 milioni di franchi, è stato osservato un -0,2%, valore analogo a quello registrato dalle realtà di medie dimensioni (attivi fra 300 milioni e 1 miliardo): un po' più in difficoltà (-0,3%) sono apparse le grandi casse (oltre 1 miliardo).

Cumulando i dati dei primi sette mesi si ottiene per le casse pensioni elvetiche performance provvisoria del 2026 pari al +4,2%. Se si prende come riferimento il periodo intercorso dal 2006 - l'anno in cui UBS ha cominciato a effettuare i calcoli in questo campo - la performance media annua degli istituti è stata del +3,3%. Nel 2025 il rendimento si è attestato al +5,9%, dopo il +7,7% del 2024 e il +5,0% del 2023, che era seguito a un 2022 da dimenticare (-9,6%).

"Le rinnovate tensioni in Medio Oriente e la volatilità nel settore tecnologico hanno pesato sul clima di mercato nel mese di luglio, con il risultato che i titoli azionari globali e americani sono rimasti sostanzialmente invariati", affermano gli esperti di UBS. "I mercati obbligazionari hanno subito un calo generalizzato, poiché l'aumento dei prezzi del petrolio e i rischi geopolitici hanno spinto al rialzo i rendimenti".

Secondo gli analisti della banca il mercato azionario dovrebbe continuare a crescere. Il ruolo trainante dovrebbe estendersi oltre le società tecnologiche a mega capitalizzazione, sostenuto da una crescita economica robusta e da temi strutturali quali l'intelligenza artificiale, l'energia e le risorse, nonché la longevità. I professionisti raccomandano peraltro di mantenere un portafoglio ben diversificato tra regioni e settori.

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