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SVIZZERA

Il costo dei biglietti aerei ha... preso il volo

L'aumento è stato quasi del 70% rispetto a cinque anni: nel settore delle vacanze non ci sono stati incrementi paragonabili
Il costo dei biglietti aerei ha... preso il volo
Depositphotos (santypan)
Fonte Comparis.ch
Il costo dei biglietti aerei ha... preso il volo
L'aumento è stato quasi del 70% rispetto a cinque anni: nel settore delle vacanze non ci sono stati incrementi paragonabili

ZURIGO - Negli ultimi cinque anni i prezzi dei voli sono aumentati in modo significativo, arrivando oggi a costare quasi il 70% in più rispetto al 2021. È quanto emerge dall’indice dei prezzi del tempo libero elaborato da Comparis, che analizza l’andamento dei costi nei settori della cultura, della ristorazione e dei viaggi in Svizzera. «Probabilmente nei prossimi dodici mesi volare diventerà ancora più costoso, soprattutto in Business Class», afferma Michael Kuhn, esperto Comparis in finanze.

Un aumento non paragonabile
Rispetto ad altri comparti turistici, il rincaro dei voli risulta particolarmente marcato: nello stesso periodo i prezzi degli hotel sono cresciuti del 13,6%, mentre nel settore paralberghiero - che include campeggi, appartamenti per vacanze e bed and breakfast - si registra addirittura un lieve calo del 2,8%.

Il rincaro di inizio estate
Anche su base congiunturale, l’indice del tempo libero ha continuato a salire tra maggio e giugno 2026, con un incremento dello 0,2%, dopo il +0,3% del mese precedente. Si tratta di una crescita superiore rispetto all’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) dell’Ufficio federale di statistica, rimasto invariato nello stesso periodo.

A trainare l’aumento mensile sono stati soprattutto i costi legati a vacanze e mobilità. Anche il settore paralberghiero ha registrato un rincaro del 3,9% a giugno. «Qui incidono gli effetti stagionali delle vacanze: la domanda cresce e molti operatori aumentano temporaneamente i prezzi, soprattutto con l’avvicinarsi della data di arrivo», spiega Kuhn. «A ciò si aggiungono i maggiori costi d’esercizio, dall’energia ai salari, fino alle assicurazioni e alla manutenzione».

Aumenti e incertezza geopolitica hanno giovato nel breve termine
Nonostante il trend di lungo periodo, nel breve termine i prezzi dei voli hanno registrato una flessione: a giugno i consumatori hanno speso il 7,3% in meno rispetto a maggio, pur pagando ancora il 3,4% in più rispetto a giugno 2025. «Dopo i prezzi molto elevati di aprile 2026, a maggio e giugno diverse tariffe sono state adeguate, poiché la propensione a prenotare è diminuita a causa dell’aumento dei biglietti, dell’incertezza geopolitica e delle preoccupazioni per l’approvvigionamento di cherosene. Inoltre, la maggiore capacità e l’aumento della concorrenza su alcune rotte hanno contribuito a far scendere i prezzi», osserva Kuhn.

La domanda è elevata
I dati di Eurocontrol confermano un aumento dell’offerta: tra il 29 giugno e il 5 luglio si sono registrati in media 36’055 voli giornalieri nello spazio aereo europeo, il 3,4% in più rispetto all’anno precedente. Cresce anche il segmento low cost, che rappresenta il 36% dei voli totali, con un aumento dell’8% su base annua. «La domanda di viaggi aerei resta elevata e consente alle compagnie low cost di espandersi ulteriormente. Le loro tariffe più convenienti attenuano l’aumento dei prezzi, ma difficilmente porteranno a un’inversione duratura della tendenza», sottolinea Kuhn.

Nel medio periodo, la tendenza resta al rialzo. «Non abbiamo ancora raggiunto il picco: nei prossimi 12 mesi volare diventerà probabilmente ancora più costoso. In particolare, i biglietti per la Business Class dovrebbero aumentare. L’offerta resta limitata, la concorrenza è più ridotta e i clienti sono meno sensibili alle variazioni di prezzo, mentre la disponibilità a pagare è più elevata», afferma l’esperto. Tra i fattori che spingono i prezzi figurano gli elevati costi di carburante, personale e manutenzione, oltre ai ritardi nella consegna di nuovi aeromobili. «Questo incide soprattutto sulle tratte a lungo raggio. Inoltre, le compagnie aeree riducono in modo mirato la capacità sulle rotte meno redditizie», aggiunge Kuhn.

I consigli di Comparis per chi si deve mettere in viaggio

Approfittare delle riduzioni di prezzo a breve termine
Le tariffe aeree sono soggette a forti fluttuazioni. Se il prezzo del cherosene scende o l’offerta di voli aumenta, come prima delle vacanze estive, i prezzi possono calare temporaneamente. Chi è flessibile e confronta diverse date può beneficiare di queste opportunità prima che la tendenza al rialzo di lungo periodo faccia risalire i costi.

Sfruttare i giorni infrasettimanali e la bassa stagione
Il prezzo dipende anche dal giorno di partenza. I voli infrasettimanali, ad esempio il martedì o il mercoledì, sono spesso più economici rispetto al fine settimana. Chi non è vincolato alle vacanze scolastiche dovrebbe orientarsi verso la bassa stagione.

Calcolare il viaggio con il proprio veicolo
Le spese accessorie per il trasporto individuale sono in aumento. In caso di viaggio in auto, è importante considerare in anticipo carburante, pedaggi e parcheggi per valutare in modo realistico il costo complessivo della vacanza.

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