Nestlé avverte: possibili nuovi rincari, ma con cautela

Il CEO Navratil: il conflitto in Medio Oriente potrebbe riaccendere l’inflazione e spingere ritocchi dei prezzi dal 2026
Il CEO Navratil: il conflitto in Medio Oriente potrebbe riaccendere l’inflazione e spingere ritocchi dei prezzi dal 2026
BERNA - Il conflitto in Medio Oriente potrebbe riaccendere la pressione inflazionistica e costringere Nestlé a ritoccare nuovamente i prezzi dei suoi prodotti già a partire dal prossimo anno. L’allarme è stato lanciato oggi dal CEO Philipp Navratil durante una conferenza con gli investitori a Parigi.
L’azienda sta monitorando con attenzione l’evoluzione dei prezzi dell’energia e i loro effetti sui costi. Negli ultimi mesi le quotazioni di materie prime come caffè e cacao sono scese, offrendo un certo sollievo. Il timore è però che un rincaro dell’energia legato al conflitto inneschi aumenti a catena su trasporti, imballaggi e fertilizzanti, alimentando nuova inflazione lungo tutta la catena del valore.
Nel breve termine Nestlé non prevede conseguenze significative: il gruppo si è ampiamente protetto dagli aumenti ed è coperto per la prima metà dell’anno. Un eventuale rincaro dei fertilizzanti si rifletterebbe però nel corso del 2026, ha precisato Navratil, senza escludere ulteriori aumenti sui prodotti finiti.
Gli interventi, ha sottolineato il CEO, saranno mirati: «mercato per mercato e categoria per categoria», evitando rincari generalizzati. La linea è improntata alla prudenza, perché «riconquistare i consumatori dopo che li hai persi perché il rapporto qualità-prezzo non era più adeguato costa molto di più».
Per ora non si registrano effetti diretti del conflitto sulle vendite: nella regione mediorientale, che pesa per circa il 3% del fatturato globale, la domanda non mostra grandi cambiamenti. In alcuni Paesi emergenti del Sud-Est asiatico, come le Filippine, si osserva invece un’evoluzione dei consumi, con famiglie che restano più spesso a casa e fanno acquisti di prossimità, una tendenza che potrebbe favorire i marchi del gruppo.
Navratil, manager svizzero-austriaco formato all’Università di San Gallo e alla guida del gruppo dal settembre 2025, è stato incaricato di rilanciare le vendite. In borsa il titolo Nestlé registra oggi un lieve rialzo: dall’inizio dell’anno guadagna il 2%, mentre resta in calo su orizzonti più lunghi.





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