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SVIZZERA
29.06.2020 - 16:060

Tally Weijl: scongiurato il fallimento, ma chiudono 200 negozi

Un quarto dei punti vendita del marchio spariranno, tra 5 e 10 dei quali in Svizzera

BASILEA - Il futuro della catena di moda elvetica Tally Weijl è assicurato. L'azienda, messa in crisi dalla pandemia di coronavirus e a secco di finanziamenti, ha ricevuto capitali freschi da investitori e crediti dalle banche per decine di milioni di franchi. Tuttavia, circa 200 dei suoi 800 negozi in Europa verranno chiusi, un provvedimento che tocca pure la Svizzera.

Secondo quanto comunicato oggi, il marchio basilese, che ha come principale target le giovani donne, potrà rafforzare la sua base di fondi propri con 27 milioni di franchi. Di questa somma, 17 milioni confluiranno nella società da nuovi investitori, mentre i restanti 10 saranno utilizzati per convertire i prestiti in azioni.

Inoltre, Tally Weijl indica di poter contare su crediti bancari legati al Covid-19 per un importo di 24,7 milioni, sbloccati dopo trattative definite «difficili ma costruttive». La garanzia è assicurata all'85% dalla Confederazione, mentre gli istituti finanziari si fanno carico della percentuale di rischio rimanente.

Malgrado ciò la catena di moda chiuderà 200 punti vendita, un quarto del totale. In Svizzera spariranno fra cinque e dieci negozi su 81. Il gruppo si ritirerà completamente dalla Bulgaria, mentre in Croazia e Serbia delle filiali saranno cedute in affiliazione.

L'obiettivo di Tally Weijl è quello di rafforzare la propria presenza sul web, conservando solo le boutique che si integrano nella strategia di distribuzione multicanale e per le quali si possono concordare condizioni di affitto eque. La società, che attualmente impiega 635 persone in Svizzera e 2'700 in tutta Europa, non ha rilasciato dichiarazioni in merito a eventuali conseguenze delle chiusure sul personale.

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