Sono sempre più sfacciati ed esasperano i milionari

L'ondata di furti con scasso sul lago Lemano sta alimentando paura e un senso di abbandono tra i residenti benestanti.
GINEVRA - È pieno giorno quando tre uomini con il volto coperto scavalcano le recinzioni di una villa che si affaccia sul lago Lemano, tra Ginevra e Nyon. La banda, immortalata dalla videosorveglianza, attraversa il cortile, rompe una finestra e fa irruzione nell’abitazione.
Potrebbe trattarsi del solito furto con scasso, se non fosse per l’orario scelto per il colpo e per l’atteggiamento dei malviventi, che suscitano qualche interrogativo: «È come se non gli importasse se qualcuno era in casa», ha raccontato al Blick Helen, la proprietaria dell’abitazione, che si è trovata faccia a faccia con i ladri.
Ladri sempre più sfacciati
«Abbiamo sentito il vetro che si frantumava e siamo corse a vedere». I tre erano già entrati e si erano messi al lavoro. «Abbiamo chiamato la polizia e abbiamo urlato loro di andarsene. Loro erano coperti in volto, hanno esitato qualche attimo e poi sono usciti».
Un'esperienza che Helen e sua figlia di 25 anni avrebbero evitato volentieri. «Non mi sento più sicura in casa, non riesco a stare da sola», ha confidato la donna, ammettendo che ora fa fatica a uscire in giardino quando il marito non è in casa.
Qualche milionario ha già lasciato la Svizzera
Il sentimento di insicurezza va di pari passo con la rabbia. I furti con scasso nella regione sono in forte aumento. L’ultimo caso in ordine cronologico si è verificato a fine ottobre a Coppet, nel Canton Vaud. Diversi uomini con il volto coperto hanno fatto irruzione in un’abitazione, minacciando una coppia e ferendo il marito prima di fuggire con il bottino.
A maggio, invece, nel mirino dei malviventi è finita l’abitazione dell'ex campione di Formula 1 Alain Prost, a Nyon. Anche in questo caso, oltre alla refurtiva, a lasciare perplessi è il comportamento dei ladri. Uno dei figli è stato costretto ad aprire la cassaforte dell’abitazione, che è stata poi svuotata dai malviventi.
Insomma, una sfacciataggine che sta esasperando i residenti più facoltosi, che si sentono sempre più esposti. Tanto che il milionario britannico Robert Gibbins ne ha avuto abbastanza e ha lasciato la Svizzera dopo che i ladri, nei primi mesi del 2026, si sono intrufolati nella sua villa, hanno abbattuto dei muri e si sono dileguati con una cassaforte da 200 chili.
I residenti si organizzano in gruppi di sicurezza
Nell'attesa di una risposta concreta da parte delle istituzioni, c’è però chi ha deciso di prendere in mano la situazione. I residenti della regione di Terre Sainte, nel Canton Vaud, hanno creato un gruppo di vigilanza di quartiere che ora conta circa 800 persone. «Segnaliamo attività sospette e qualsiasi cosa accada», ha spiegato al Blick Natalie, la fondatrice del gruppo. Secondo lei, nell'ultimo anno si sono verificati oltre 60 furti con scasso.
Ed è proprio su questo dato, non confermato, che qualcosa non torna. Secondo Natalie, la polizia tende a minimizzare il problema e «mente sul numero dei casi». Interpellata dal Blick, la polizia cantonale vodese ha riferito di aver registrato nove furti con scasso nella regione nel 2025. I dati relativi all'anno in corso non sono invece ancora disponibili. «È una barzelletta», commenta Natalie.
«Abbiamo bisogno di molti più controlli alle frontiere e che venga riaperta una stazione di polizia nella regione», aggiunge. Dal canto suo, la polizia vodese non ha voluto commentare né il programma di sorveglianza di quartiere né la percezione di sicurezza dei residenti. Ha tuttavia annunciato l'intenzione di rafforzare la propria presenza sul territorio.



