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VALLESE

Ghiacciaio "in marcia", radar puntati sul Weisshorn

Il blocco di ghiaccio instabile viene monitorato costantemente grazie a tecnologie avanzate per garantire la sicurezza della popolazione.
Ghiacciaio "in marcia", radar puntati sul Weisshorn
20Min
Fonte Ats
Ghiacciaio "in marcia", radar puntati sul Weisshorn
Il blocco di ghiaccio instabile viene monitorato costantemente grazie a tecnologie avanzate per garantire la sicurezza della popolazione.

RANDA - Un gigantesco ammasso di ghiaccio, situato nella parte orientale del ghiacciaio del Weisshorn (VS), avanza ogni giorno di 6-20 centimetri. È però improbabile che la popolazione del villaggio di Randa debba prepararsi all'evacuazione.

«La massa di ghiaccio potenzialmente instabile, inizialmente stimata a circa 500'000 metri cubi, si è progressivamente ridotta nel corso degli ultimi mesi a causa di varie cadute di blocchi di ghiaccio. Il suo volume è attualmente stimato tra i 250'000 e i 300'000 metri cubi», precisa Pascal Stoebener, capo della sezione valanghe, pericoli glaciali e opere di protezione presso il Servizio vallesano per i pericoli naturali (SDANA).

«Questa massa è tuttavia ancora sufficientemente consistente da superare il ripiano situato sul ghiacciaio del Bis, qualora dovesse crollare in un unico blocco», precisa all'agenzia Keystone-ATS in relazione alle informazioni riportate da diversi media.

Al momento non sussiste alcun pericolo per la popolazione di Randa, che conta circa 450 abitanti. Non è quindi prevista alcuna evacuazione. «Se tuttavia dovessero cadere grandi quantità di neve prima che la massa instabile si riduca in modo significativo, la situazione verrebbe rivalutata», prosegue Stoebener, aggiungendo che «sulla base dei dati attualmente disponibili un'evacuazione di Randa appare tuttavia molto improbabile».

La situazione viene seguita con attenzione dallo SDANA. Il sistema di monitoraggio - tramite telecamere fisse installate già da una ventina d'anni - prevede tre livelli. «Attualmente siamo al terzo, il che non significa che il pericolo sia imminente, ma che il monitoraggio dev'essere quotidiano», spiega ancora Stoebener. L'enorme blocco di ghiaccio si sposta a una velocità compresa tra i 6 e i 20 cm, a seconda dei giorni.

Non appena viene rilevata un'accelerazione è possibile potenziare il sistema. «È quanto è stato fatto già il 15 agosto, con l'installazione di un radar interferometrico che consente di misurare con grande precisione i movimenti della massa di ghiaccio», ricorda Stoebener.

Trentacinque anni fa Randa venne tagliata fuori dal mondo: 30 milioni di metri cubi di roccia precipitarono a valle in tre frane successive nell'aprile e maggio 1991. Case e stalle vennero distrutte, ma non ci furono vittime. In giugno ed agosto il villaggio venne inoltre allagato dal fiume Vispa, con una ventina di edifici sommersi fino al primo piano.

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