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BASSA ENGADINA

Colpì un bambino di 10 anni con un'accetta: condannato a 12 anni

Oltre alla pena detentiva e alla misura terapeutica, l'uomo dovrà versare alla famiglia circa 26'800 franchi a titolo di risarcimento danni e un'indennità di 40'000 franchi.
Colpì un bambino di 10 anni con un'accetta: condannato a 12 anni
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Fonte Sda
Colpì un bambino di 10 anni con un'accetta: condannato a 12 anni
Oltre alla pena detentiva e alla misura terapeutica, l'uomo dovrà versare alla famiglia circa 26'800 franchi a titolo di risarcimento danni e un'indennità di 40'000 franchi.

BASSA ENGADINA - Dodici anni di carcere per aver aggredito brutalmente un bambino di dieci anni con un'accetta mentre si recava a scuola. Il Tribunale regionale dell'Engadina Bassa ha riconosciuto venerdì un uomo colpevole di tentato omicidio, disponendo anche una misura terapeutica in carcere. L'aggressione, avvenuta il 13 novembre 2024 a Samnaun, aveva provocato gravi ferite al piccolo, colpito undici volte, tre delle quali alla testa.

Un'imboscata pianificata
L'uomo aveva atteso il bambino lungo il tragitto verso la scuola, dopo aver simulato un'attività davanti alla propria abitazione per non destare sospetti. Quando il ragazzino si era avvicinato, lo aveva afferrato e aggredito con un'accetta. Secondo la procura, aveva «colpito intenzionalmente verso la testa e il busto». Non si era fermato nemmeno quando la vittima era caduta a terra, continuando a infierire su di lei.

Per il tribunale, l'aggressore aveva accettato la possibilità di provocarne la morte. La corte ha giudicato il gesto particolarmente spietato, sottolineando la pianificazione dell'attacco, la vulnerabilità della vittima e il fatto che l'uomo non avesse interrotto volontariamente l'aggressione.

Dietro il gesto, secondo quanto emerso durante il processo, vi era un disturbo delirante diagnosticato da una perita. L'imputato era convinto che la famiglia del bambino, residente a Samnaun, cercasse da tempo di avvelenarlo attraverso il sistema di scarico e di aerazione della sua abitazione, con l'obiettivo di impossessarsi della casa.

L'uomo aveva quindi deciso di colpire il bambino per far capire alla famiglia che quella situazione, nella sua convinzione, non poteva continuare. Una convinzione che ha mantenuto anche davanti ai giudici, ribadendo di essere vittima di un tentativo di avvelenamento e mostrando di non riconoscere il proprio disturbo.

Il tribunale ha riconosciuto che la patologia aveva ridotto la sua capacità di controllo, ma ha escluso che al momento dell'aggressione si trovasse in uno stato di totale incontrollabilità. La preparazione dell'imboscata e la violenza esercitata contro un bambino indifeso hanno avuto un peso determinante nella sentenza.

Le conseguenze per il bambino
Oltre alla pena detentiva e alla misura terapeutica, l'uomo dovrà versare alla famiglia circa 26'800 franchi a titolo di risarcimento danni e un'indennità di 40'000 franchi.

Le conseguenze dell'aggressione continuano a segnare la vita del ragazzino. Secondo quanto raccontato dai familiari in tribunale, porta ancora le cicatrici delle ferite e fatica a sopportare i rumori forti e i luoghi affollati. Prima dell'attacco era un bambino aperto e spensierato, anche nei confronti degli sconosciuti.

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