Frana di Bondo, i familiari vittime non ricorrono

Chiesti comunque chiarimenti scritti sulle motivazioni relative a due funzionari pubblici coinvolti.
Chiesti comunque chiarimenti scritti sulle motivazioni relative a due funzionari pubblici coinvolti.
COIRA - I familiari delle vittime della frana staccatasi dal Pizzo Cengalo nel 2017 non intendono ricorrere in appello dopo l'assoluzione dei cinque imputati nel processo tenutosi negli scorsi giorni a Pontresina (GR).
Il loro avvocato ha tuttavia comunicato oggi di voler chiedere una motivazione scritta della sentenza per quanto riguarda i due collaboratori dell'Ufficio per le foreste e i pericoli naturali.
Anche il Ministero pubblico grigionese rinuncia a presentare ricorso, riporta questa sera l'"Engadiner Post", ritenendo comprensibili le motivazioni comunicate oralmente. La sentenza sarebbe quindi definitiva. L'agenzia Keystone-ATS non ha potuto raggiungere la procura per una conferma.
Nella frana del 23 agosto 2017 persero la vita otto escursionisti - quattro tedeschi, due austriaci e due svizzeri. Nel processo sono stati chiamati a rispondere delle loro presunte negligenze due esperti dell'Ufficio foreste e pericoli naturali del Canton Grigioni, un geologo esterno e due rappresentanti del Comune di Bregaglia, tra cui l'attuale consigliera nazionale Anna Giacometti, allora sindaca e responsabile dello stato maggiore di crisi. Tutti sono stati assolti.




