Un quindicesimo indagato e il giallo della porta di servizio

Le indagini si concentrano sulle responsabilità nella gestione della sicurezza e sulle irregolarità emerse durante i lavori al locale.
SION - Si allarga l’inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana: un quindicesimo indagato si aggiunge al procedimento penale. Si tratta di Alain Mittaz, ex vicepresidente del comune di Chermignon ed ex consigliere comunale di Crans-Montana.
Come confermato alla RTS da fonti vicine al dossier, Mittaz entra così nella lista delle persone sotto inchiesta, che comprende già altri cinque attuali o ex eletti: Nicolas Féraud, Patrick Clivaz, Kevin Barras, Jean-Claude Savoy e Jérémie Rey.
Secondo quanto ricostruito dalla Radiotelevisione della Svizzera francese, all’epoca dei lavori realizzati nel 2015 al bar Le Constellation, Mittaz era a capo della Commissione antincendio di Chermignon.
Al centro dell’attenzione degli inquirenti c’è in particolare una porta situata al piano terra dell’edificio. In un documento firmato nel settembre 2015, relativo alla richiesta di costruzione di una veranda presentata dall’allora proprietario Julien Beytrison, quella porta veniva indicata come uscita di emergenza e via di evacuazione.
Nella pratica, tuttavia, la funzione attribuita sulla carta non sarebbe mai stata applicata. Come riferito dai coniugi Moretti durante le audizioni, la porta era utilizzata come ingresso di servizio, pur restando solitamente aperta. La notte dell’incendio, però, risultava chiusa, impedendo la fuga a chi si trovava all’interno del locale.
Mittaz dovrà chiarire proprio questo aspetto davanti alle procuratrici, che intendono fare luce sul reale status dell’accesso. Non è escluso inoltre che venga interrogato anche sui lavori eseguiti nel 2015: ufficialmente una veranda, ma che – secondo quanto emerso – avrebbero comportato una ristrutturazione ben più ampia, senza la necessaria pubblicazione della domanda.
Sempre secondo informazioni raccolte dalla RTS, l’ex vicepresidente sarà ascoltato il 14 luglio. Altri interrogatori sono già in agenda: Jean-Claude Savoy, che in una precedente audizione si era avvalso del diritto al silenzio, è stato convocato per il 16 luglio, mentre l’ex responsabile della sicurezza comunale dovrà presentarsi il 28 luglio.




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