Incendio su un traghetto per la Sardegna: «È stata davvero una sensazione inquientante»

Il racconto di una viaggiatrice svizzera: a bordo ha regnato per ore una situazione di emergenza
Il racconto di una viaggiatrice svizzera: a bordo ha regnato per ore una situazione di emergenza
ITALIA / SVIZZERA - Quando Petra si trovava sul ponte poco prima delle 21 di venerdì, tutto sembrava ancora procedere secondo i piani. Le vacanze in Sardegna erano alle spalle, il traghetto notturno da Porto Torres a Genova era salpato e l'arrivo era previsto alle 8 di oggi nel capoluogo ligure. Poi, improvvisamente, un fumo denso si è sprigionato dalla pancia della nave e tramite il fumaiolo è uscito in superficie. Poco dopo, la 59enne si è ritrovata con un giubbotto di salvataggio addosso e ha visto allestire le scialuppe di salvataggio..
«È stata davvero una sensazione inquietante»
«Forse eravamo in viaggio da due ore, quando improvvisamente si è alzato un denso fumo dal camino», ha raccontato la donna ai colleghi di 20 Minuten. Poco dopo sono arrivati i primi annunci all'altoparlante da parte dell'equipaggio, che segnalavano un incendio nella sala macchine.
La consegna dei giubbotti e l'allestimento delle scialuppe hanno colpito molto i passeggeri: «È stata davvero una sensazione inquietante», dice Petra. «Non sapevamo se avremmo dovuto essere evacuati o meno».
Per questo, per molto tempo non è stato possibile dormire. «Solo verso le due del mattino sono riuscita a sonnecchiare un po'», racconta Petra. Ma lo ha fatto non nella sua cuccetta, ma sul pavimento. «Non ci era più consentito utilizzare le cabine. Le persone erano sdraiate nei corridoi o fuori sul ponte».
«I bagni sono stati inutilizzabili per tutta la notte»
Come se non bastasse, anche i bagni sono stati inutilizzabili. «Molti WC erano straripanti. Durante la notte, praticamente, non funzionava più nulla.», racconta la 59enne. Chi non riusciva più a trattenersi doveva urinare in pentole o secchi. «Occhi chiusi e via», dice Petra.
Anche l'atmosfera a bordo oscillava tra paura, frustrazione e sfinimento. «Alcune persone sono davvero andate fuori di testa. Alcuni avevano molta paura, altri erano semplicemente arrabbiati». I più spaventati? I bambini.
«Stiamo tornando verso la Sardegna a passo di lumaca»
Sabato mattina la situazione si è fatta un po' più rilassata. Ai passeggeri sono stati serviti caffè e cornetti. Molti viaggiatori leggevano, risolvevano cruciverba o si sdraiavano esausti da qualche parte. Almeno la preoccupazione che i veicoli nella stiva del traghetto potessero essere stati danneggiati non si è rivelata fondata. «L'allarme è cessato».
Per Petra, tuttavia, l'incidente significa una fine delle vacanze inaspettata e difficile. Invece di arrivare come previsto a Genova, il traghetto raggiungerà nuovamente Porto Torres nel pomeriggio di sabato. «Al momento stiamo andando a passo di lumaca, secondo le previsioni dovremmo arrivare in porto alle 16», dice. Da lì si ripartirà con un traghetto sostitutivo verso la terraferma. «In teoria dovrebbe partire alle 18», dice Petra. «Vediamo se ce la facciamo».
Una richiesta alla compagnia di navigazione, inoltrata dai colleghi di 20 Minuten, è ancora in attesa di risposta.






