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Neonato rianimato su un volo Swiss: scoppia la polemica

Sabato un bimbo di sei mesi è collassato su un aereo in arrivo a Ibiza e ha dovuto essere rianimato. Un passeggero racconta l'accaduto e accusa il personale di essere rimasto a guardare. La compagnia aerea, però, si difende.
Swiss International Air Lines Ltd.
Neonato rianimato su un volo Swiss: scoppia la polemica
Sabato un bimbo di sei mesi è collassato su un aereo in arrivo a Ibiza e ha dovuto essere rianimato. Un passeggero racconta l'accaduto e accusa il personale di essere rimasto a guardare. La compagnia aerea, però, si difende.

ZURIGO/IBIZA - Grosso spavento sabato su un volo Swiss partito da Zurigo e diretto a Ibiza, dove un neonato è collassato poco prima del atterraggio. Il piccolo, di soli sei mesi, ha dovuto essere rianimato a bordo.

A raccontare l’accaduto è Giovanni, passeggero che è intervenuto insieme ad altri presenti. «A un certo punto mi sono accorto che il bambino era diventato completamente silenzioso», ha spiegato, descrivendo la scena di panico scoppiata mentre l’aereo stava ancora rullando sulla pista.

Secondo il suo racconto, la madre del neonato si è alzata urlando con il figlio in braccio, mentre alcuni passeggeri hanno iniziato a prestare i primi soccorsi. «Le labbra del bambino erano già blu», ha detto Giovanni, che pur non essendo un sanitario, insieme a un altro uomo, ha iniziato le manovre di rianimazione con massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca.

L’intervento dell’equipaggio, sempre secondo il testimone, sarebbe invece stato tardivo. «Quando la crew è arrivata, nessuno sembrava riconoscere la gravità della situazione», sostiene, aggiungendo che gli assistenti di volo non avrebbero partecipato attivamente alla rianimazione nelle prime fasi.

Una seconda passeggera, Livia, conferma una dinamica simile, affermando che l’equipaggio «è rimasto solo a guardare» per un certo lasso di tempo.

La compagnia aerea respinge però le critiche. In una presa di posizione, Swiss sottolinea che durante il rullaggio l’equipaggio deve prima valutare la situazione e garantire la sicurezza generale dei passeggeri. «Se i passeggeri stanno già prestando il primo soccorso, i nostri membri dell’equipaggio non interrompono le manovre», ha spiegato un portavoce, precisando che sono stati messi a disposizione un defibrillatore, ossigeno e una superficie rigida per assistere il bambino.

Secondo Swiss, i soccorsi aeroportuali hanno raggiunto il velivolo «esattamente nove minuti e mezzo dopo l’allarme». La compagnia evidenzia inoltre che il personale è regolarmente formato per le emergenze mediche e che alcune procedure possono risultare poco visibili ai passeggeri. Resta però il disagio di chi ha vissuto la scena in prima persona: Giovanni chiede che l’episodio venga analizzato, affinché situazioni simili possano essere gestite ancora meglio in futuro.

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