«Indagate i Moretti per omicidio con dolo eventuale»

Gli avvocati delle vittime chiedono al Ministero pubblico di rivedere le accuse contro i gestori del bar di Crans-Montana dopo la diffusione di nuovi messaggi compromettenti.
SION - Due avvocati delle famiglie delle vittime del rogo di Capodanno di Crans-Montana (VS) chiedono un aggravamento delle accuse a carico dei coniugi Moretti nell'ambito dell'inchiesta intentata nei loro confronti. Invitano il Ministero pubblico a procedere contro i due imputati per «omicidio con dolo eventuale» e non per «omicidio colposo».
Stando a un'informazione della radiotelevisione romanda RTS confermata oggi dalla procura vallesana a Keystone-ATS, Stéphanie Haenni, la legale della cameriera che ha appiccato il fuoco al bar "Le Constellation", e l'avvocato Ludovic Tirelli, che rappresenta le famiglie delle vittime, hanno entrambi scritto al Ministero pubblico vallesano nei giorni scorsi.
La loro richiesta è legata alle dichiarazioni di venerdì scorso di Jessica Moretti durante il suo interrogatorio davanti al collegio di procuratrici incaricate del caso, in relazione ad alcuni messaggi WhatsApp, del 2019, con ex dipendenti.
Rischio di incendio noto
I due avvocati ritengono che il Ministero pubblico sia in possesso di messaggi compromettenti nei confronti dei due gestori, in particolare che i coniugi Moretti fossero consapevoli del rischio di lesioni e di incendio derivante dall'uso di candele pirotecniche e che alcuni dipendenti del bar salissero sulle spalle di altri mentre servivano alcune consumazioni.
Per il momento, i coniugi Moretti, come gli altri dodici accusati in questa vicenda, sono imputati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. Jessica Moretti è inoltre accusata di falsità in documenti.




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