Esperta in consulenze sessuali e terapie di coppia: religiosa sospesa dal ministero

La Chiesa riformata neocastellana (EREN) ha destituito un'ex pastora accusata di «abuso spirituale, violenza sessuale e molestie».
NEUCHÂTEL - La Chiesa riformata neocastellana (EREN) ha destituito un'ex pastora dall'esercizio del ministero. La decisione è stata presa durante il Sinodo al termine di un provvedimento disciplinare svoltosi a porte chiuse. L'autorità ecclesiale rimprovera all'ex pastora «una grave deviazione rispetto al codice di deontologia pastorale. È accusata in particolare di «abuso spirituale, violenza sessuale e molestie», ha precisato ai microfoni dell'emittente radiofonica RTN Jacques Péter, uno dei sette membri del Consiglio sinodale, l'organo esecutivo dell'EREN.
In precedenza era stata istituita una commissione d'inchiesta composta da quattro persone. Il caso costituisce a quanto pare una prima per l'EREN: «La pastora non potrà più esercitare il suo ministero a nome dell'EREN né come dipendente né come volontaria», ha aggiunto Péter.
L'organo ha presentato il suo rapporto dopo aver ascoltato la stessa pastora e due vittime. «L'insieme degli elementi e la ripetizione di fatti che si erano già verificati in passato e che si sono riprodotti alcuni anni dopo hanno fatto pendere la bilancia», ha spiegato ancora Péter ai microfoni della radio neocastellana.
«Ciò evidenzia un modo di operare problematico per un ministro della nostra Chiesa», ha aggiunto il consigliere sinodale, secondo il quale la destituzione è stata decisa all'unanimità. È inoltre aperto un procedimento penale nei confronti della pastora. Al di là di questo caso, l’EREN non vuole che situazioni simili si ripetano.
La pastora era stata consacrata all'epoca dalla Chiesa riformata del Canton Vaud (EERV), ma aggregata all’EREN, cioè integrata nel corpo pastorale neocastellano. Anche l'EERV, suo attuale datore di lavoro, ha adottato misure, disponendone la sospensione.




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