Salvataggio dei caprioletti: è record storico

Nel 2026 messi in sicurezza 7’590 cuccioli e, con i droni, sono stati sorvolati oltre 73’000 ettari di prati
Nel 2026 messi in sicurezza 7’590 cuccioli e, con i droni, sono stati sorvolati oltre 73’000 ettari di prati
SCHWANDEN - La stagione principale per il salvataggio dei caprioletti, che si estende da fine aprile a inizio luglio, nel 2026 ha fatto registrare risultati record per Salvataggio Caprioletto Svizzera. Sono stati messi in sicurezza 7’590 cuccioli e sorvolati oltre 73’000 ettari di prati, un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Il dato è particolarmente rilevante alla luce delle condizioni meteorologiche di aprile, caldo e asciutto, che hanno spinto molti agricoltori ad anticipare lo sfalcio prima della nascita dei piccoli, riducendo nelle prime settimane la necessità di interventi con i droni. A contribuire ai risultati sono stati diversi fattori: tra gennaio e aprile 2026 l’associazione ha certificato numerose nuove operatrici e nuovi operatori, portando per la prima volta a circa 800 i team di salvataggio attivi sul territorio, alcuni dei quali dotati di droni messi a disposizione dalla Protezione Svizzera degli Animali PSA.
L’aumento del personale ha ampliato la capacità operativa in gran parte del Paese, consentendo di superare per la prima volta la soglia dei 73’000 ettari monitorati. Poiché ogni squadra ha coperto mediamente una superficie simile a quella dell’anno precedente, la crescita complessiva è stata resa possibile soprattutto dall’incremento del numero di team. Le favorevoli condizioni meteorologiche di maggio e giugno, unite alla maggiore disponibilità di personale formato, hanno inoltre permesso di intensificare le operazioni, distribuite su oltre 1’400 giornate operative in più rispetto alla stagione precedente. Questo ha reso possibile individuare e salvare tempestivamente migliaia di caprioletti da una morte certa. Il salvataggio dei caprioletti riveste un ruolo cruciale: ogni primavera le femmine partoriscono nell’erba alta e i piccoli, per difendersi dai predatori, si schiacciano al suolo, un comportamento che li espone però al rischio di essere colpiti dalle falciatrici durante lo sfalcio.
Secondo l’Ufficio federale dell’ambiente UFAM, circa 1’500 esemplari vengono uccisi ogni anno, ma il numero reale potrebbe essere di diverse migliaia. Per contrastare il fenomeno, Salvataggio Caprioletto Svizzera opera su tutto il territorio nazionale con piloti volontari che utilizzano droni dotati di termocamera, in collaborazione con cacciatori e agricoltori, contribuendo concretamente alla tutela della fauna selvatica e del patrimonio naturale del Paese.
In vista della stagione 2027, l’associazione rafforza inoltre il proprio impegno nella formazione: a partire dal 10 agosto 2026 sono previste serate informative gratuite in tutta la Svizzera per nuovi membri e interessati. Date e luoghi sono disponibili al link: https://www.salvataggio-caprioletto.ch/iscrizione-all-evento-informativo




