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SVIZZERA

In Svizzera aumentano omicidi e reati violenti gravi

Nel 2025 sono stati consumati 55 omicidi, 33 dei quali vedevano come vittime delle donne.
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Fonte Ufficio federale di statistica
In Svizzera aumentano omicidi e reati violenti gravi
Nel 2025 sono stati consumati 55 omicidi, 33 dei quali vedevano come vittime delle donne.

BERNA - Sono cifre preoccupanti quelle che emergono oggi dalla Statistica criminale di polizia. Nel 2025, infatti, in Svizzera si sono consumati 2'654 reati violenti gravi, in aumento dell'8,1% rispetto all'anno precedente.

Gli omicidi, inoltre, sono stati 55, in netta crescita rispetto alla media annuale di 48 omicidi registrati dal 2009. I numeri più elevati risalgono al 2013 e al 2015: in entrambi gli anni furono infatti registrati 57 omicidi consumati.

Delle 55 persone uccise nel 2025, 32 erano di sesso femminile (58,2%), indica l'Ufficio federale di statistica.

In coppia e in famiglia - Più della metà degli omicidi consumati (34, pari al 61,8%) si è verificata all’interno di una relazione di coppia in corso o conclusa oppure nella sfera familiare. Anche nel 2025 il 74% delle vittime di omicidi in ambito domestico era di sesso femminile: tale quota corrisponde infatti alla media annua di donne uccise negli ultimi 17 anni.

Le persone uccise nell’ambito di una relazione di coppia in corso o conclusa sono state 19 donne e 2 uomini. Nell’ambito delle relazioni familiari o di altri rapporti di parentela sono stati uccisi sei minorenni, quattro donne e tre uomini.

Furti in calo - A differenza dell’anno precedente, in cui si è registrato un aumento nella maggior parte delle tipologie di furto, per il 2025 è stato osservato un calo (–5,3% in totale). In particolare, sono diminuiti i furti con scasso di veicoli (–18,8%), i furti con scasso fuori/dentro veicoli (–17,0%) e i furti con borseggio (–15,5%). Sono inoltre stati registrati meno furti di veicoli (–4,9%), meno danneggiamenti (–3,2%) e meno reati di truffa (–5,1%).

Stabile la criminalità digitale - Per il 2025 sono stati registrati 57 761 reati con un modus operandi digitale, il che corrisponde a un calo del 2% rispetto all’anno precedente. Con 54 247 reati, la cibercriminalità economica ne ha rappresentato la quota maggiore.

Le persone danneggiate da questa tipologia di reati registrate nella SCP sono state complessivamente 36 572. La maggior parte di loro (81,2%) era costituita da persone danneggiate da reati di truffa online. Per quanto riguarda la ripartizione dei sessi, si nota che le persone di sesso maschile sono state più spesso vittima delle truffe degli investimenti online (65,2%), della mancata fornitura di merce acquistata su piattaforme di piccoli annunci (60,2%) e delle truffe dell’anticipo (57,0%), mentre ad essere vittima di false richieste di aiuto (60,8%) e romance scam (54,8%) sono state principalmente le donne. Ad eccezione della mancata fornitura di merce acquistata su piattaforme di piccoli annunci, la fascia di età più colpita dalle forme di truffa citate è stata quella delle persone over 60.

Sextortion - Un’altra forma di reato online consiste nell’estorsione di denaro mediante foto e video, la cosiddetta sextortion. Nel 2025, nove vittime di questa forma di reato su dieci erano di sesso maschile. Quasi un terzo (31,5%) di tutte le vittime di sextortion era minorenne.

Oltre 550'000 reati - Più in generale nel 2025 svizzero sono stati registrati complessivamente 554'963 reati ai sensi del Codice penale (CP). Rispetto all’anno precedente, il numero dei reati è diminuito dell’1,5%, soprattutto grazie al calo del 3,5% osservato per i reati contro il patrimonio.

Gli autori? 42% svizzeri, 32% stranieri residenti - Nel 2025 le persone registrate dalla polizia per aver commesso un reato ai sensi del Codice penale sono state 92 147. Di queste il 42,1% (38 821 persone) era di nazionalità svizzera, il 32,3% (29 725 persone) apparteneva alla popolazione residente permanente di nazionalità straniera, il 5,8% (5386 persone) faceva parte del settore dell’asilo e il 19,8% (18 215 persone) era di nazionalità straniera ma non rientrava nella popolazione residente permanente.

Mentre tra le persone di nazionalità svizzera il numero delle persone imputate è rimasto pressoché invariato (–0,3%) rispetto all’anno precedente, tra la popolazione residente permanente di nazionalità straniera si è registrato un aumento del 2,9% e tra le altre persone straniere dell’1,3%. Il numero di persone imputate facenti parte del settore dell’asilo è invece diminuito del 12,4%.

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