Tassi d'interesse, il primo rialzo slitta al 2027 o al 2028

La previsione più ottimista? Giugno del prossimo anno, la stessa BNS non prevede adeguamenti per tutto il prossimo anno
ZURIGO - Chi sperava in un ritorno ai tassi d'interesse positivi entro la fine dell'anno deve fare i conti con la realtà: la Svizzera dovrà attendere ancora. Secondo un sondaggio mensile condotto dall'agenzia Bloomberg e ripreso oggi dal portale Cash, le aspettative degli economisti sul rialzo del costo del denaro da parte della Banca Nazionale Svizzera (BNS) si sono spostate in avanti.
Se fino a poco tempo fa alcuni analisti ipotizzavano un aumento già nel corso del 2026, ora la previsione più ottimistica indica il giugno del 2027, mentre una maggioranza degli intervistati sposta il primo rialzo addirittura all'inizio del 2028. Il cambiamento di prospettiva fa seguito a una notizia diffusa dalla stessa Bloomberg, secondo cui la BNS prevede internamente che il tasso guida rimanga fermo allo 0,0% sino alla fine del 2027, per poi eventualmente salire solo a partire da quella data.
Come si ricorderà, dal 2024 l'entità guidata dal presidente della direzione Martin Schlegel ha operato sei tagli successivi del tasso guida (l'ultimo il 19 giugno 2025), in risposta a un rafforzamento giudicato eccessivo del franco e in un contesto di inflazione debole, portando il tasso guida dall'1,75% allo 0,0%. Negli ultimi quattro esami trimestrali della situazione economica e monetaria la BNS ha lasciato invariato il costo del denaro. Il prossimo appuntamento è previsto per il 24 settembre.
Non tutti comunque vedono il futuro come un lungo deserto di tassi fermi. Maxime Botteron, esperto di UBS, ritiene che un primo rialzo possa arrivare già nel giugno del 2027, grazie agli stimoli provenienti dall'area euro. «Con un'inflazione sotto l'1% e una crescita del prodotto interno lordo al di sotto del potenziale, una politica monetaria leggermente espansiva appare appropriata», afferma l'analista in dichiarazioni riportate da Cash.
Un primo banco di prova per le valutazioni degli specialisti si avrà già venerdì, quando verrà diffusa la stima preliminare della crescita economica elvetica per il secondo trimestre del 2026. La maggior parte degli analisti prevede un lieve rallentamento allo 0,3%, rispetto al +0,4% registrato nei primi tre mesi dell'anno. Un dato che, se confermato, rafforzerebbe ulteriormente la prudenza della BNS e allontanerebbe ancora di più lo spettro (o la speranza) di un rialzo dei tassi, confermando le attese di un 2027 ancora all'insegna del denaro a costo zero.



