Le Anziane per il clima premiate dal Consiglio d'Europa

Riconosciuto il ruolo chiave delle attiviste svizzere nella promozione della giustizia climatica a livello europeo
STRASBURGO - Le Anziane per il clima, all'origine di una storica condanna della Svizzera da parte della giustizia europea nel 2024, hanno vinto oggi il Premio per l'innovazione democratica del Consiglio d'Europa.
Il loro impegno è stato celebrato nel corso di un grande forum tenutosi a Strasburgo.
L'associazione si era distinta nell'aprile 2024 ottenendo una condanna della Svizzera dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), cosa che ha rappresentato una sentenza storica in materia di giustizia climatica. I giudici di Strasburgo avevano ritenuto che la Confederazione avesse violato i propri obblighi in materia di protezione della popolazione dagli effetti del cambiamento climatico.
Il Consiglio d'Europa ha elogiato la mobilitazione democratica e giuridica definendola esemplare, poiché dimostra come i cittadini possano avvalersi delle istituzioni per chiedere conto alle autorità pubbliche. L'iniziativa delle Anziane per il clima si basa su dati scientifici, azioni di sensibilizzazione e procedimenti giudiziari, con il sostegno di giuristi, ricercatori e Greenpeace Svizzera.
«Una delle maggiori minacce che gravano oggi sulla democrazia è la sensazione, condivisa da molte persone, che la propria voce non conti», ha dichiarato Tanja Gonggrijp, segretaria generale aggiunta del Consiglio d'Europa, durante la cerimonia di consegna del premio, si legge in un comunicato diffuso oggi. «Ma tutte le vostre iniziative dimostrano che quando i cittadini si impegnano, possono determinare cambiamenti concreti nelle loro comunità», ha aggiunto.
Durante il Forum mondiale sulla democrazia, che ha riunito 1.400 partecipanti provenienti da 60 paesi, sono state esaminate complessivamente 21 iniziative. Tre progetti sono stati selezionati per la votazione finale, tra cui quello delle attiviste svizzere.
Gli altri due finalisti erano il progetto britannico "Creating Change", dedicato alla giustizia sociale e ai servizi pubblici, e il "Lab Citoyen" marocchino, incentrato sulla partecipazione democratica nell'era digitale.



