«Trasporta alcol?» Risponde sì e l'Uber la lascia a piedi

Stava andando al compleanno del fratello con due bottiglie di vino sigillate. Ma l'autista ha interrotto la corsa. Eppure le regole della piattaforma non lo vietano.
LOSANNA - Due bottiglie di vino. Chiuse, sigillate e riposte in una borsa. Tanto è bastato per essere cacciata da un Uber. È la disavventura vissuta da una donna di Losanna che, mentre si recava alla festa di compleanno del fratello, si è ritrovata improvvisamente a piedi.
Il motivo? All'autista non è andato giù che la passeggera trasportasse dell'alcol. A raccontare l'episodio è Watson, portale d'informazione svizzero.
Un «sì» e la corsa finisce
È stato il tintinnio delle due bottiglie di vino, che, urtandosi l'una contro l'altra all'interno della borsa, ha attirato l'attenzione dell'autista. Insospettito dal rumore, l'uomo ha chiesto alla passeggera: «Trasporta alcol?».
È bastato un «sì» per far precipitare la situazione. Il conducente si è infatti rifiutato di proseguire e l'ha invitata a scendere dal veicolo. Nessuna spiegazione, nessuna possibilità di continuare il viaggio.
La passeggera, che assicura di non aver bevuto e di non aver commesso alcuna infrazione, non ha nascosto la propria indignazione. «Questo spiacevole incidente è per me una lesione personale della mia libertà», ha dichiarato a Watson.
Alla rabbia per il trattamento ricevuto si è aggiunta la seccatura di dover anche trovare un'alternativa: per raggiungere la festa di compleanno del fratello, la donna ha infatti dovuto prenotare un'ulteriore corsa con un secondo veicolo.
Ma le regole di Uber dicono altro
Il paradosso è che le regole di Uber non vietano affatto il trasporto di bottiglie di alcol sigillate. Le direttive della piattaforma proibiscono infatti i contenitori aperti, ma non prevedono restrizioni per quelli chiusi.
Non solo. Uber precisa che i conducenti sono tenuti a svolgere il proprio servizio «in modo professionale e neutrale» e non possono rifiutare una corsa sulla base delle proprie convinzioni personali. L'azienda ha inoltre assicurato di prendere sul serio la segnalazione e di aver avviato un esame dell'accaduto.
Rimane dunque da chiarire cosa abbia spinto l'autista a interrompere la corsa. Una decisione che, almeno sulla base delle regole della piattaforma, non sembra trovare giustificazione nelle due bottiglie di vino trasportate dalla passeggera.



