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LOSANNA

«Trasporta alcol?» Risponde sì e l'Uber la lascia a piedi

Stava andando al compleanno del fratello con due bottiglie di vino sigillate. Ma l'autista ha interrotto la corsa. Eppure le regole della piattaforma non lo vietano.
«Trasporta alcol?» Risponde sì e l'Uber la lascia a piedi
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Fonte 20 Minuten
«Trasporta alcol?» Risponde sì e l'Uber la lascia a piedi
Stava andando al compleanno del fratello con due bottiglie di vino sigillate. Ma l'autista ha interrotto la corsa. Eppure le regole della piattaforma non lo vietano.

LOSANNA - Due bottiglie di vino. Chiuse, sigillate e riposte in una borsa. Tanto è bastato per essere cacciata da un Uber. È la disavventura vissuta da una donna di Losanna che, mentre si recava alla festa di compleanno del fratello, si è ritrovata improvvisamente a piedi.

Il motivo? All'autista non è andato giù che la passeggera trasportasse dell'alcol. A raccontare l'episodio è Watson, portale d'informazione svizzero.

Un «sì» e la corsa finisce
È stato il tintinnio delle due bottiglie di vino, che, urtandosi l'una contro l'altra all'interno della borsa, ha attirato l'attenzione dell'autista. Insospettito dal rumore, l'uomo ha chiesto alla passeggera: «Trasporta alcol?».

È bastato un «sì» per far precipitare la situazione. Il conducente si è infatti rifiutato di proseguire e l'ha invitata a scendere dal veicolo. Nessuna spiegazione, nessuna possibilità di continuare il viaggio.

La passeggera, che assicura di non aver bevuto e di non aver commesso alcuna infrazione, non ha nascosto la propria indignazione. «Questo spiacevole incidente è per me una lesione personale della mia libertà», ha dichiarato a Watson.

Alla rabbia per il trattamento ricevuto si è aggiunta la seccatura di dover anche trovare un'alternativa: per raggiungere la festa di compleanno del fratello, la donna ha infatti dovuto prenotare un'ulteriore corsa con un secondo veicolo. 

Ma le regole di Uber dicono altro
Il paradosso è che le regole di Uber non vietano affatto il trasporto di bottiglie di alcol sigillate. Le direttive della piattaforma proibiscono infatti i contenitori aperti, ma non prevedono restrizioni per quelli chiusi.

Non solo. Uber precisa che i conducenti sono tenuti a svolgere il proprio servizio «in modo professionale e neutrale» e non possono rifiutare una corsa sulla base delle proprie convinzioni personali. L'azienda ha inoltre assicurato di prendere sul serio la segnalazione e di aver avviato un esame dell'accaduto.

Rimane dunque da chiarire cosa abbia spinto l'autista a interrompere la corsa. Una decisione che, almeno sulla base delle regole della piattaforma, non sembra trovare giustificazione nelle due bottiglie di vino trasportate dalla passeggera.


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