La richiesta: niente occhiali con telecamera in saune e piscine

Le associazioni svizzere del settore chiedono ai comuni di aggiornare i regolamenti per proteggere la privacy dei frequentatori dagli occhiali smart.
BERNA - Nei regolamenti dei bagni pubblici comunali deve essere espressamente vietato l'uso di occhiali con telecamera integrata. È quanto chiedono in una nota odierna le associazioni svizzere del settore, mettendo in guardia dalla realizzazione di foto e video senza che gli interessati se ne accorgano.
Schweizerische Badmeister-Verbanderband (SBV, Associazione svizzera dei bagnini), Verband Hallen- und Freibäder (Associazione delle piscine) e la Federazione svizzera della sauna (SSB) reagiscono così alla crescente diffusione di questi dispositivi, sempre più difficili da distinguere dai normali occhiali.
La tutela della privacy nelle piscine e negli spogliatoi è a rischio, hanno avvertito, consigliando ai comuni di adeguare i propri regolamenti per vietare questi apparecchi. Per supportare il personale nell'applicazione del divieto, hanno inoltre elaborato una guida e un manifesto informativo per i bagnanti.
Negli ultimi mesi la pressione sulle autorità è aumentata: a Berna, Zurigo e in altre città sono state presentate mozioni politiche che chiedono proprio il divieto degli "occhiali intelligenti" nelle piscine comunali e negli impianti sportivi.



