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VALLESE

Medico tenta di strangolare una donna. E si giustifica: «Ero completamente ubriaco»

È successo in Vallese dopo che un'amica ha rifiutato le sue avances. L'uomo è stato condannato a quattro anni di carcere e all'espulsione.
Medico tenta di strangolare una donna. E si giustifica: «Ero completamente ubriaco»
Deposit (simbolica)
Fonte Beobachter
Medico tenta di strangolare una donna. E si giustifica: «Ero completamente ubriaco»
È successo in Vallese dopo che un'amica ha rifiutato le sue avances. L'uomo è stato condannato a quattro anni di carcere e all'espulsione.

SION - «Ero completamente ubriaco». È così che un medico processato in Vallese ha tentato di giustificare l'aggressione da lui messa in atto nel luglio del 2018 ai danni di una donna che aveva rifiutato le sue avances.

I fatti sono avvenuti in una camera d'albergo durante un weekend di escursioni in Vallese, rivela il Beobachter.

Il medico, un cittadino tedesco, aveva conosciuto la donna tramite un'app di incontri, ma tra i due i rapporti si erano fermati all'amicizia. Nonostante ciò, arrivati in hotel, l'uomo ha chiesto del «sesso orale tra amici». E, davanti al rifiuto di lei, è andato in escandescenze.

Dopo averla insultata pesantemente, le ha tirato i capelli, l'ha morsa e l'ha strangolata fino a farle perdere conoscenza. La donna è però riuscita a infilargli un dito nell'occhio, facendogli mollare la presa, dopodiché lo ha chiuso in bagno e si è data alla fuga.

La strategia del "non capivo nulla"
In aula l'imputato, che era accusato di tentato omicidio, ha però sostenuto che a causa del suo stato di ebbrezza non si era reso conto delle sue azioni e ha fatto notare il contrasto con la professione da lui praticata. Ha inoltre aggiunto che in quelle condizioni sarebbe stato impossibile pianificare di uccidere una persona.

Il tasso alcolemico stimato a posteriori dalle autorità ha indicato che al momento dei fatti il medico avrebbe avuto un tasso alcolemico molto elevato, compreso tra il 2,32 e il 3,29 per mille.

Ma un tasso alcolemico così importante, benché rilevante dal punto di vista giuridico, non è l'unico elemento di cui tenere conto. Il Tribunale cantonale vallesano ha appurato che il medico era un bevitore abituale e che la donna non si era praticamente accorta della quantità di alcol da lui ingerita.

Inoltre, dopo la fuga dell'amica l'uomo era riuscito a uscire dalla finestra del bagno, scendere la scala di emergenza e rientrare in camera, dove l'ha infine raggiunto la polizia.

L'imputato ha in seguito fatto ricorso alla sentenza ed è arrivato fino al Tribunale federale, che ha emesso la condanna definitiva: quattro anni e due mesi di carcere, più l'espulsione per sette anni e un risarcimento di 25mila franchi per la vittima.

Una pesante ubriachezza, insomma, non è un lasciapassare, ha infine fatto notare il Beobachter.

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