Siccità in Svizzera: a rischio l'80% delle acque sotterranee

Le misure proposte dagli esperti includono monitoraggio, rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e una pianificazione territoriale più attenta.
Le misure proposte dagli esperti includono monitoraggio, rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e una pianificazione territoriale più attenta.
BERNA - La crescente frequenza di periodi di siccità sta minacciando la disponibilità e la qualità delle acque sotterranee in Svizzera. Gli esperti chiedono una migliore gestione di questa risorsa, che fornisce l'80% dell'acqua potabile del Paese.
Quando la siccità si intensifica, i livelli delle falde freatiche si abbassano e le sorgenti si prosciugano, soprattutto nel Giura e nelle Alpi, sottolinea in una nota l'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT). Questa situazione può causare carenze idriche per le famiglie, l'agricoltura e l'industria. La qualità dell'acqua è inoltre minacciata da concentrazioni più elevate di inquinanti.
«La siccità non è più l'eccezione, ma una sfida ricorrente che richiede una risposta strutturale. La resilienza deve diventare un processo attivo, prima che si verifichino gravi crisi», scrivono gli esperti. Essi propongono dunque diverse misure per tutelare questa risorsa vitale.
Tra le soluzioni proposte figurano il monitoraggio sistematico dei prelievi idrici, il rifornimento delle falde acquifere naturali attraverso la rimozione dell'impermeabilizzazione del suolo e la rinaturalizzazione dei corsi d'acqua. Gli specialisti ritengono che questi provvedimenti debbano essere integrati sistematicamente nella pianificazione territoriale.
Gli esperti stanno inoltre valutando un rispetto più rigoroso delle zone di protezione delle captazioni di acqua potabile. Una stretta collaborazione fra Confederazione, Cantoni, Comuni, società di distribuzione, settore agricolo e altri gruppi di utilizzatori costituisce la base per risposte efficaci, rimarca poi la SCNAT.
L'impatto della siccità varia considerevolmente da regione a regione. Le grandi falde acquifere dell'Altopiano, che reagiscono lentamente ai cambiamenti, possono fungere da cuscinetto. Al contrario, nel Giura e nelle Alpi le sorgenti possono esaurirsi rapidamente. L'organizzazione ricorda che la Svizzera dispone di un volume totale di 150 chilometri cubi di acque sotterranee.




