Il TARDOC sotto il tiro di medici di famiglia e dell'infanzia

Le critiche di mfe: «Il sistema lascia intravedere un considerevole aumento delle spese, mentre la rivalutazione dei medici di famiglia, richiesta da ogni parte, non ha avuto luogo»
ZURIGO - L'associazione Medici di famiglia e dell'infanzia Svizzera (mfe) critica duramente il nuovo tariffario medico TARDOC: l'introduzione di questo strumento non ha permesso di concretizzare la rivalutazione della medicina di famiglia auspicata dai responsabili politici, mentre i costi complessivi nel settore ambulatoriale sono nettamente aumentati.
Con TARDOC, la medicina di famiglia ha persino subito una svalutazione in alcuni cantoni, deplora mfe in una nota odierna. Si osserva invece un netto aumento dei costi per le prestazioni ambulatoriali. Solo i pediatri e i medici generalisti registrano un lieve miglioramento.
L'attuale squilibrio tariffario, a scapito delle cure di base, rischia di aggravarsi. «Nel complesso, il sistema TARDOC lascia intravedere un considerevole aumento delle spese, mentre la rivalutazione dei medici di famiglia, richiesta da ogni parte, non ha avuto luogo», dichiara la copresidente di mfe Monika Reber, citata nel comunicato.
Contro una svalutazione lineare
A causa dell'aumento dei costi, gli adeguamenti appaiono inevitabili per rispettare i requisiti di neutralità delle spese fissati dal Consiglio federale. L'associazione respinge tuttavia una svalutazione lineare che colpisca tutte le specialità.
Le correzioni devono invece concentrarsi sui settori in cui le tariffe non sono adeguate, in particolare quando i minutaggi sono eccessivi, ma anche quando i costi delle infrastrutture e del personale sono stati sottovalutati.
L'evoluzione attuale invia un segnale disastroso ai giovani medici e aggrava la carenza di generalisti. «Un sistema tariffario che svantaggia in modo così evidente le cure di base aggrava la carenza di medici di famiglia invece di combatterla», critica il copresidente di mfe Sébastien Jotterand, sempre citato nella nota.
I giovani medici potrebbero allontanarsi dalle cure di base se, a parità di formazione e con elevate responsabilità, questa attività rimanesse nettamente meno attrattiva sul piano economico rispetto ad altre specialità, precisa ancora l'associazione.



