«Silenzioso, riservato», così i vicini del presunto killer di Aarau

Viveva da un anno in un piccolo villaggio del Giura: i residenti descrivono il 43enne sospettato della sparatoria al rave come un uomo poco integrato.
Viveva da un anno in un piccolo villaggio del Giura: i residenti descrivono il 43enne sospettato della sparatoria al rave come un uomo poco integrato.
AARAU/MONTSEVELIER - Era considerato particolarmente riservato e poco integrato nella vita sociale della piccola comunità. Il 43enne svizzero che, durante un rave party ad Aarau, ha ucciso la 22enne italiana M. e ferito altre sei persone viveva a Montsevelier, nel Giura, vicino a Delémont.
Due abitanti del villaggio hanno raccontato all’emittente RTS che il sospettato numero uno aveva affittato da circa un anno un appartamento al piano terra di una casa composta da quattro unità abitative. Lunedì mattina, poche ore dopo il suo arresto presso il posto di polizia di Delémont, gli investigatori della polizia di Argovia sono arrivati con diversi veicoli civili. Hanno perquisito l’appartamento alla ricerca di tracce e possibili indizi. Al termine delle operazioni, la porta d’ingresso è stata posta sotto sequestro.
La polizia sorveglia Montsevelier
Un residente ha dichiarato che per lui è difficile comprendere come il presunto assassino vivesse a soli 50 metri da casa sua e potesse eventualmente possedere armi. Suzanne, una vicina dello sparatore, ha dichiarato al portale 20 Minuten di essere rimasta scioccata. Ha descritto il 43enne come una persona molto riservata e tranquilla. «Viveva principalmente per sé, non partecipava alla via di paese». I vicini non sapevano nulla delle armi: «Ci ha sorpreso molto». Suzanne ha saputo solo mercoledì sera che il 43enne era il presunto colpevole di Aarau, dopo aver visto la porta d'ingresso sigillata.
Secondo il procuratore Christoph Rüedi, ci sono indizi che l’imputato possa soffrire di problemi di salute mentale. La procura, tuttavia, non dispone finora di informazioni confermate né di una diagnosi medica. Anche il movente resta poco chiaro, mentre non sono emersi indizi di un contesto estremista.
Secondo RTS, anche mercoledì la polizia era ancora presente a Montsevelier. Un’auto di pattuglia della Polizia cantonale del Giura è stata vista nelle strade del villaggio di Val-Terbi.
Resta ancora oscuro il movente specifico. Il 43enne al momento si rifiuta di rilasciare dichiarazioni. Finora non è stato individuato alcun collegamento geografico con Aarau né alcun legame personale con le vittime, quindi con la ragazza italiana morta e gli altri sei feriti.
Cos'è accaduto
Nella notte tra sabato e domenica, all’ippodromo di Aarau, dove si svolgeva l’«Aarauer Rave», sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco. La Polizia cantonale di Argovia ha confermato una vittima e sei feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Un 43enne svizzero, fortemente sospettato, è stato arrestato dalla polizia.





