Una "tredicesima" anche dalle casse pensioni?

I delegati dell'Unione Sindacale Svizzera chiedono rendite più alte nel secondo pilastro e un tasso d'interesse minimo del 3% per il 2027
BERNA - Non solo l'AVS: anche le casse pensioni dovrebbero versare ai pensionati una "tredicesima". È quanto chiede l'Unione sindacale svizzera (USS), i cui delegati hanno deciso giovedì, durante un'assemblea straordinaria, di lanciare un'offensiva per aumentare le rendite del secondo pilastro.
Secondo l'USS, nel 2024 le nuove rendite delle casse pensioni erano inferiori del 15% rispetto al 2015, nonostante la buona situazione finanziaria degli istituti previdenziali. I delegati chiedono inoltre per il 2027 un tasso d'interesse minimo del 3% sui capitali di vecchiaia: il 2% quale tasso minimo vero e proprio e un ulteriore punto percentuale come quota di recupero.
Il sindacato intende anche mobilitare gli assicurati delle casse giudicate «particolarmente avare», incoraggiandoli a chiedere cambiamenti. «Chi riceve meno interesse sul capitale di vecchiaia, riceve anche una rendita più bassa», sostiene l'USS, secondo cui la differenza può raggiungere rapidamente i 1000 franchi o più all'anno. Attualmente il tasso d'interesse minimo è dell'1,25% ed è fissato dal Consiglio federale per la parte obbligatoria della previdenza professionale.
I delegati si sono inoltre espressi sul finanziamento della 13esima rendita AVS, approvata dagli elettori nel 2024. Con 81 voti favorevoli, 19 contrari e 3 astensioni, l'USS ha deciso di sostenere l'aumento dell'IVA sul quale gli elettori saranno chiamati a pronunciarsi a fine novembre. Secondo quanto riportato dal sindacato, l'aggravio sarebbe compreso tra 5 e 10 franchi al mese a seconda del nucleo familiare. La 13esima rendita AVS sarà versata per la prima volta a fine anno.



