Cavalli esausti e carrozze sotto accusa: dopo la morte della 73enne, esplode la polemica

Gli animalisti denunciano le condizioni dei cavalli dopo l’incidente mortale di sabato. L’azienda replica: «Nessun crollo, un animale è solo scivolato»
PONTRESINA - Sabato scorso, nella Val Roseg, una 73enne del Canton Argovia è morta in un incidente mentre viaggiava come passeggera su una carrozza trainata da cavalli. L'associazione animalista Basel Animal Save sostiene di aver documentato già nel luglio 2025 le condizioni di lavoro degli animali.
«Gli animali stanno ore sotto al sole esausti»
«I cavalli stanno a disposizione dei turisti paganti per tutto il giorno, già legati alle carrozze, sia a Pontresina sia davanti all’hotel-ristorante Roseg Gletscher», scrive l’associazione. Una situazione che, soprattutto durante i periodi di caldo, «è chiaramente contraria al benessere animale». Secondo gli animalisti, le lunghe attese al sole, unite ai viaggi, provocherebbero un forte affaticamento e potrebbero avere conseguenze anche sulla sicurezza.
L’associazione ipotizza inoltre che, il giorno dell’incidente, i cavalli fossero già esausti e non avessero più la forza necessaria per frenare la carrozza in discesa. Chiede quindi alle autorità di vietare l’attività delle carrozze coinvolte.
La recensione su Tripadvisor: «L'animale è caduto davanti ai passeggeri»
A sostegno delle proprie accuse, Basel Animal Save cita anche una recensione pubblicata su Tripadvisor da una passeggera, relativa al 30 luglio. La donna racconta di un cavallo che sarebbe crollato durante un viaggio effettuato da tre carrozze collegate tra loro e trainate da tre cavalli, con quasi 60 passeggeri a bordo. Secondo la testimonianza, l’animale sarebbe caduto davanti ai passeggeri.
Un’altra donna, intervistata da Tele M1, ha invece raccontato di aver visto un cavallo zoppicare due giorni prima dell’incidente mortale. Secondo la sua versione, all’animale mancava anche un ferro a una zampa anteriore.
La replica dell'azienda: «Nessun cavallo è crollato»
L’azienda conferma quest’ultimo episodio, ma ne dà una lettura diversa. «Due giorni prima dell’incidente un cavallo aveva perso un ferro. Questo può rendere l’andatura irregolare e sembrare una zoppia», spiega un portavoce a 20 Minuten. L’animale sarebbe stato fatto procedere soltanto al passo, tolto dal servizio alla prima occasione e nuovamente ferrato lo stesso giorno.
L’azienda nega invece che il 30 luglio un cavallo sia crollato davanti ai passeggeri: «Nessuno dei nostri cavalli è crollato. Il racconto non è veritiero».
Un episodio di caduta, tuttavia, c’è stato. Durante una discesa, il cavallo centrale di un gruppo di tre sarebbe scivolato su una canalina di drenaggio in metallo. Il veicolo è stato immediatamente fermato e le due conduttrici hanno sganciato gli animali. Il cavallo si è rialzato da solo e, secondo l’azienda, era illeso. È stato poi controllato anche da un veterinario ufficiale, che non avrebbe riscontrato lesioni.
L’azienda respinge infine le accuse di maltrattamento. Impiega circa 50 cavalli, il cui stato di salute viene controllato quotidianamente. Vengono inoltre registrati i giorni di lavoro e di riposo, dati che sono verificabili dal veterinario ufficiale. «I cavalli sono il cuore della nostra attività», conclude il portavoce.



